Serie A – Torino vs Frosinone 3-2, Longo: “Non mollerò mai, i giocatori mi seguono ancora”

Roberto Caporilli
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L’allenatore del Frosinone, Moreno Longo, ha commentato così in conferenza stampa la sconfitta dei giallazzurri contro il Torino.

“Nei primi venti minuti abbiamo sofferto l’iniziativa del Torino, abbiamo subito il primo gol su una situazione che conoscevamo bene. Dopo la rete di Rincon c’è stata una fase di stallo, anche loro faticavano a sviluppare le loro qualità e nel finale del primo tempo abbiamo creato delle occasioni importanti. Prendendo il 2-0 appena si torna in campo diventa tutto più complicato, poi però c’è stata una grandissima reazione, non solo di nervi ma anche di lucidità perché l’abbiamo messa sui binari giusti. L’1-1 su palla inattiva riapre la gara a livello emozionale e poi il pari arriva su una bella azione, abbiamo rischiato qualcosa per cercare la vittoria e il Torino ha segnato con una grande rete. Purtroppo abbiamo fallito il gol del 3-3, dovevamo essere più spietati e cinici. Il primo tempo del Frosinone non è stato bello ma nemmeno loro hanno creato tantissimo, questo vuol dire che non siamo disorganizzati, altrimenti avremmo concesso 5-6 palle gol. Oggi era una partita di duelli, con le squadre a specchio, per questo il Torino ha fatto fatica a sviluppare la manovra e il primo tempo non è stato spettacolare”. È preoccupato per la sua posizione? “Se non fossi preoccupato per la mia posizione sarei un pazzo, so che l’esonero può arrivare quando non ci sono i risultati. Io però non mollo, finché non verrò mandato via lotterò fino alla fine“. I giocatori la seguono ancora? “La reazione della squadra è un grande segnale, un gruppo senz’anima non cerca neanche di rimettere in piedi questa partita. La partecipazione della panchina in occasione del 3-3 fallito è eloquente, vedo un gruppo unito che fa di tutto per uscire da questa situazione difficile, ci stiamo provando in tutti i modi”. Si aspettava un Torino così in difficoltà? “Mi aspettavo una gara del genere, c’era delle coppie formate in campo e per questo mancava la possibilità di sviluppare la superiorità numerica. In queste partite anche la fisicità fa la differenza, in questo il Torino ci è superiore e ha tratto vantaggio vincendo diversi duelli in questo modo. È stata una gara simile a quella giocata dal Toro con l’Atalanta”. Come si spiega questo Frosinone a due facce? “La componente psicologica ha il suo peso, quando si fa un punto in sette partite c’è pressione che causa degli errori. Se parlassi di aspetti tecnici e morali accuserei i miei giocatori ma non lo farò mai, li difenderò sempre e battaglierò insieme a loro”. Al Frosinone mancano solo i punti? “Abbiamo reagito bene in un momento difficilissimo, ci sono stati segnali confortanti quando saremmo potuti crollare. Dobbiamo migliorare tante situazioni, ci assumiamo le nostre responsabilità, giochiamo troppo a sprazzi, bisogna trovare la continuità di prestazione”.   Dall’inviato a Torino Roberto Caporilli
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