Serie A – Frosinone vs Juventus 0-2, pagelle: Salamon e Zampano eroi sfortunati, stoico Chibsah

Roberto Caporilli
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Non basta uno splendido Frosinone per fermare la Juventus.

I giallazzurri giocano con cuore e organizzazione ma Ronaldo e Bernardeschi sono implacabili, da sottolineare però gli ampi meriti dei giocatori ciociari e del tecnico Moreno Longo, capaci di imbavagliare a lungo la corazzata bianconera. Una grande partita del Frosinone che per poco non ha coronato un’impresa, solo complimenti ma nessun punto per Molinaro e compagni. Ecco le pagelle di Tg24Sport. FROSINONE 3-5-2 Sportiello 7,5: fantastico in due interventi su Cristiano Ronaldo, sul quale si fa trovare in posizione ed è molto reattivo, ottimo anche nelle uscite che danno sicurezza a tutto il reparto. Tocca entrambi i palloni che finiscono in rete e per poco non compie due miracoli. Goldaniga 7: non era facile leggere le varie situazione con i fenomeni che si alternano dalla due parti, sempre ben posizionato anche grazie al supporto dei compagni. Salamon 8: un autentico totem al centro dell’area, calamita ogni pallone che viene messo in mezzo e si fa trovare sempre al posto giusto, tiene botta fisicamente con Mandzukic e pochi altri possono vantarsene in Europa. Per pochi cm tiene in gioco Ronaldo nell’occasione che decide il match ma questo non macchia una prestazione eccellente. Capuano 7: ben integrato con il resto del reparto, si muove all’unisono con gli altri elementi della retroguardia e non concede mai nulla agli avversari, nessuna sbavatura. Zampano 7,5: limita Cristiano Ronaldo e potrà di certo raccontarlo ai nipotini, doveva essere un confronto impari invece l’ex Pescara si è disimpegnato alla grande senza farsi mai saltare, da un suo errore arriva il contropiede che poi porta al 2-0 ma l’episodio non cambia molto nell’economia della partita. Chibsah 8: quanti ce ne sono con la sua maglia in campo? È ovunque, ringhia sulle caviglie di chiunque gli capiti a tiro, non sbaglia mai il tempo di un raddoppio anche perché Longo gli ordina di scalare su Ronaldo ogni volta che il portoghese entra in possesso di palla. Maiello 6,5: chiaro che in una partita di puro contenimento le sue doti migliori passino in secondo piano, bravo però a rendersi ugualmente utile alla causa reggendo il confronto con il centrocampo bianconero. (dal 48° Crisetig 6,5: entra e si cala subito in trincea insieme ai compagni) Hallfredsson 6,5: molta sostanza in mezzo al campo e qualche proiezione offensiva degna di nota, è una parte importante della diga giallazzurra. Molinaro 7: alterna carota e bastone nel confronto con i vari Cuadrado e Dybala, infaticabile sull’out sinistro e capace di farsi vedere anche in fase offensiva, cosa tutt’altro che scontata in una serata come questa. (Dall’84° Cassata s.v.) Campbell 7: nonostante il Frosinone giochi una partita pressoché di contenimento, il costaricano porta vivacità e dinamismo, svariando di fatto per tutto il campo, proponendosi ai compagni per dialogare e cercando alcune conduzioni di palla interessanti. (Dal 71° Ciano 5,5: non ha occasioni per mettersi in evidenza e non riesce neanche a crearsele). Perica 6,5: fa a sportellate con i centrali juventini, non tira mai indietro la gamba, di palloni interessanti non gliene arrivano ma l’abnegazione gli vale un’abbondante sufficienza. Mister Longo 7: Frosinone messo perfettamente in campo, con un atteggiamento accorto ma tutt’altro che confusionario, grande concentrazione da parte di tutti dal primo all’ultimo minuto. La scelta del terzetto difensivo si rivela vincente così come quella di Campbell, ottimo il sistema di raddoppi ideato dal tecnico piemontese. Aveva chiesto ai suoi di diventare squadra e ha ricevuto una prova di cuore, sostanza e abnegazione; ripartire da qui per trasformare i complimenti in punti salvezza. JUVENTUS 4-3-3: Sczesny s.v.; Cuadrado 6 (dal 69° Cancelo 6.5), Rugani 6, Chiellini 6, Alex Sandro 6.5; Emre Can 5.5, Bentancur 5 (dal 56° Bernardeschi 6.5), Pjanic 6; Dybala 5 Mandzukic 5.5 (dal 84° Matuidi), Cristiano Ronaldo 6.5. Mister Allegri 6. Arbitro Giacomelli 6,5: partita non semplice da dirigere, lo fa sia gestendo in maniera ottimale i cartellini sia applicando un metro arbitrale coerente e adeguato al ritmo del match. Giusto il non fischio sul presunto fallo di mano in area giallazzurra poiché il tocco era con la spalla, aveva valuto bene la posizione di CR7, ricevendo la conferma dal VAR.   Roberto Caporilli
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