L’ex difensore del Frosinone Leonardo Blanchard ha ricordato il gol dell’1-1 in casa della Juventus messo a segno il 23 settembre 2015.
Ecco le sue dichiarazioni, rilasciate a La Gazzetta dello Sport. “Il gol alla Juve? Il punto più alto della carriera: io che segno di testa, nel recupero, contro la squadra della mia vita. In campo non pensi, fai il tuo dovere, esulti perché Frosinone era e sarà sempre casa. Poi a freddo ti accorgi che è tutto singolare. Domani torna Frosinone-Juve, esattamente dopo 3 anni. Mi piace pensare che quel gol ci abbia dato la sveglia: da lì a poco siamo ripartiti. Dico “siamo” e non “sono”. Fu l’anno della rimonta incredibile. Comunque sono contento di aver lasciato un segno nella storia della Juve, anche se il mio sogno è stato sempre indossare quella maglia. Tra l’altro, i primi osservatori che mi scelsero erano proprio della Juve, ma mi portarono a Siena. Se sono ancora legato a Frosinone? Legatissimo: in quei 4 anni abbiamo fatto una doppia, storica promozione. Il Frosinone che adesso può stare stabilmente nel grande calcio è nato in quegli anni “duri”, sul fango di Pagani in C. Dopo Frosinone, sono passato al Carpi e ho vissuto 2 anni infernali, ai margini: non mi facevano toccare la palla, mi è passata un po’ la voglia a 30 anni”. E.P.
