Serie A – Frosinone vs Sampdoria -3, Ciofani: “Mi manca Matteo… a maggio la salvezza, non oggi!”

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) La salvezza si conquista a maggio, inutile oggi deprimersi, il campionato è lunghissimo e pieno di insidie e complessità per chi come noi deve salvarsi. Abbiamo bisogno di fiducia. Matteo (il fratello ora al Pescara ndr) mi manca e mi mancherà, in questo mondo del calcio pieno di interrogativi era l’unico punto esclamativo”. Così il capitano e attaccante del Frosinone, Daniel Ciofani, reduce da un infortunio e conseguente operazione che lo tiene ormai lontano dai campi di gioco da sei mesi. Oggi, in sala stampa, a presentare la gara con la Sampdoria queste le sue dichiarazioni ai giornalisti.

Come stai e conti di partire dall’inizio con la Samp? “Non ho grande autonomia. Deciderà il mister, ovviamente, ma non so dirvi al momento. Io mi sto allenando, questo è quello che conta. A 5 mesi dall’operazione c’è bisogno di trovare ritmo e distanze. Ogni tanto ho qualche fastidio ma non ho avuto intoppi e questo non è un dato di poco rilievo. Ringrazio il presidente per avermi dato l’opportunità di essere seguito in questo periodo dal miglior staff possibile. Faccio solo due nomi: Alberto Zovini e Gianluca Capogna, mi hanno assistito tutti i giorni e a loro devo molto per il mio pieno recupero”. Conti di avere almeno 35′-40′ nelle gambe? “Con la testa ho anche una partita intera. Ma so benissimo che la serie A è un campionato da ritmi elevati e dunque ho bisogno di tempo per ritrovare la mia migliore condizione”. Nel DNA questa squadra è stata stravolta. E’ chiaro che questo periodo è stato di conoscenza e assestamento? “La società ha fatto una scelta, quella di cambiare e tanto. Quando sono tornato in gruppo ero quasi un estraneo, nel senso che c’erano tanti volti nuovi. Sappiamo benissimo che ci sarà bisogno di tempo, ma il DNA di questa squadra non dovrò e non potrà cambiare, lottare fino alla fine per questa maglia”. Al tuo compagno di reparto Perica, a secco di gol così come il Frosinone, cosa puoi dire? “La prima volta in serie A anche io per 6 partite non ho segnato. Il primo gol per me fu con il Carpi a fine ottobre. Non è un problema che Perica non trovi gol, deve lavorare. Anche Cristiano Ronaldo (ride ndr) non ha ancora segnato. Occorre tempo e fiducia nei propri mezzi”. Gli altri infortunati illustri come stanno? “Dionisi e Paganini lavorano con impegno, ma ci sarà bisogno di tempo per il loro recupero. Gori è prossimo al rientro. Sammarco lo saluto e lo ringrazio per tutto quello che farà e fa anche da fuori lista per me e per tutta la squadra”. Dalla Sampdoria, cosa ti aspetti? Noi dobbiamo pensare alla partita alla Samp, questo è quello che conta, senza guardarci indietro o avanti nel calendario. Dobbiamo fare del nostro meglio per ciò che ci riguarda e mettere in difficoltà una squadra dotata di ottimi giocatori”. A parte Perica, come sono gli altri compagni di reparto? Non ho avuto modo di giocare con Campbell perché si è infortunato ma è una seconda punta e comunque so essere molto dotato. Gli altri sono ottimi ragazzi, giovani, forti e interessanti, sul quale puntare in questa stagione”. C’è negatività in questo periodo. La stagione è lunga e il calendario finora non ci ha aiutato. Ne sei consapevole? “Noi dobbiamo avere ben in mente la dimensione del nostro campionato. Dobbiamo ripartire dalla finale playoff con il Palermo dove tutti insieme abbiamo vinto. Dobbiamo infondere grande positività. Perderemo tante partite, come tutte le squadre che si salvano. Le squadre si salvano a maggio non a settembre. Non si devono tirare le somme oggi. Ci può essere un filotto di partite favorevoli e lì dovremo essere bravi a sfruttare al meglio i risultati che arriveranno. Noi non ci possiamo permettere alcun tipo di demoralizzazione, ne avere alibi. Spallucce e braccia larghe. I fischi non ci aiutano. Questo è un processo di maturazione che necessita di tempo, ma dobbiamo fare in fretta, perché chiaramente non possiamo permetterci di perdere troppi punti, specie quando ci saranno scontri diretti”. Ti manca tuo fratello Matteo? Non sarà la stessa cosa senza di lui (si commuove ndr). Ogni anno partiva da dietro e poi era titolare. Sarebbe stato un punto di fermo di questa squadra, quest’anno la società ha preferito fare in altro modo. Spero di rivederlo presto in serie A magari da avversario o ancora meglio da compagno di squadra. Nel calcio può succedere di tutto.. Sapete che tipo di rapporto ho con lui e di uno spogliatoio che ha fatto del rapporto familiare un’arma vincente. Sarà difficile quest’anno senza Matteo. Insieme, lo posso dire a gran voce, abbiamo fatto la storia. In questo mondo del calcio pieno di interrogativi, mio fratello era un punto esclamativo”. Occorre avere più rispetto da tutti, media nazionali compresi? “Sotto questo punto di vista sono state spese tante e troppe parole sul Frosinone e si commentano da sole. Dobbiamo e possiamo guardare al terreno di gioco e finalmente potremo giocare di fronte ai nostri tifosi. Non vedo l’ora di scendere in campo”. Longo ha i suoi problemi, come tanti allenatori in serie A. Come lo vedi in questo momento? “Ha tanta voglia di fare. Siamo partiti in ritiro dopo appena 20 giorni dalla vittoria con il Palermo. Porta avanti le sue idee con energia e fiducia. E’ questione di tempo, e di fiducia. Stiamo recuperando anche noi giocatori che abbiamo un po’ più di esperienza. Il nostro percorso lo conosce benissimo, siamo già cresciuti molto e dobbiamo capirlo”. Se dovessi segnare a chi andrebbe la dedica?  “E’ una delle cose al quale penso da un po’. Mi sta nascendo un figlio, sicuramente un pensiero speciale alla mia compagna Raffaella e a nostro figlio. Poi, Matteo in primis certo… in tutti i gol a Frosinone c’è sempre stato. Poi i miei ex compagni: Zappino e Frara, Russo, Crivello, Vigorito, Terranova, Sammarco. A tutti quelli che già in questi anni mi hanno permesso di essere compagni di vita e non solo compagni di squadra. Ci sono valori nei quali credo in questo mondo. La vittoria dello scorso anno ha per me un valore triplo. Vincere dopo Carpi e dopo Foggia in quel modo è simbolo di una forza incredibile”. Alessandro Andrelli  
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