Lunghissima intervista quella concessa dal tecnico del Frosinone, Moreno Longo (in foto) a La Repubblica.
Queste le sue parole in vista del match di domenica sera a Roma contro la Lazio. “I ragazzi sono stati bravissimi a reagire subito dopo il ko con l’Atalanta”. Contro il Bologna, ai suoi aveva chiesto la “tigna” ed è stato accontentato: per provare a fermare la Lazio, cosa si aspetta da loro? “Di continuare a crescere sia a livello organizzativo che come coesione. In Serie A non basta fare il compitino, bisogna dedicare ogni energia per la squadra”. Avrebbe preferito incontrare una Lazio con la pancia piena, senza la ferita delle due sconfitte iniziali? “Sicuramente i due ko della Lazio non ci agevoleranno. Li troveremo molto determinati, ma noi dovremo esserlo ancora di più”. Domenica ritroverà Simone Inzaghi. Tre vittorie su tre ai tempi delle sfide tra Torino e Lazio Primavera, con ben due trofei vinti: si considera la sua “bestia nera”? “Devo dire la verità, non credo a queste statistiche. La gara successiva è sempre una partita a sé e questa sarà un’altra battaglia sportiva”. Con Inzaghi, nel 2014, ha conseguito il patentino Uefa Pro: che rapporto c’è con lui? Cosa vi accomuna e cosa vi differenzia? “Con Simone ho un buon rapporto. Lo stimo moltissimo, sta facendo grandi cose. In comune abbiamo la voglia di vincere e il fatto che entrambi viviamo per il calcio. Di differente c’è il percorso fatto: dopo la Primavera, lui ha dimostrato di poter allenare una grande squadra come la Lazio. Io ho fatto il mio percorso in B e oggi sono in A per cercare di centrare l’impresa salvezza con il Frosinone”. Dal vuoto dell’Olimpico di Torino al palcoscenico di un altro Olimpico, quello di Roma. Insieme ai tanti tifosi giallazzurri che seguiranno la squadra: finalmente si respira l’atmosfera del vero calcio… “Per me è qualcosa di fondamentale. Il calcio è dei tifosi e in questo momento il nostro pubblico ci manca tantissimo, non vediamo l’ora di giocare con il loro sostegno”. Crede ancora che il Frosinone sia l’ultima squadra nella griglia del campionato? “Sono convinto che dobbiamo solo pensare a lavorare più degli altri. Questo club è alla sua seconda esperienza in A e deve mantenere rispetto e umiltà, ma anche la consapevolezza di poter centrare la salvezza”. Per festeggiare la promozione, alcuni tifosi giallazzurri hanno intrapreso un pellegrinaggio. Lei cosa si sente di promettere in caso di salvezza? “Sarei disposto a fare qualsiasi cosa, quindi… sotto con le richieste!”. NDF
