Manca l’acqua e le famiglie non sanno più cosa fare. Qualcuno aveva provato a chiedere spiegazioni all’amministrazione comunale sul razionamento idrico in atto dall’estate scorsa, ma nessuna risposta è mai arrivata.
Chi ha bambini e anziani in casa è costretto spesso ad usare l’acqua delle bottiglie comprate al supermercato o a fare rifornimento alle fontane pubbliche (dove ci sono). Intanto, questa mattina nel centro capoluogo i rubinetti erano a secco già dalle ore 11, orario insolito visto che d’estate la diretta va via a mezzogiorno. L’estate scorsa, il gestore idrico inviò una circolare nella quale spiegava la necessità di razionare l’acqua visto il rischio di siccità al quale si andava incontro. Il razionamento estivo non si è però mai concluso. <Continuiamo a non poter usufruire di un bene indispensabile come l’acqua –il commento dei cittadini- alle 11 la diretta viene tolta e chi non dispone di pozzi o serbatoi grandi deve poter sopravvivere con 500 litri di acqua ed è possibile soprattutto per chi ha bambini piccoli o anziani in casa>. Suona strano, ma a Monte San Giovanni Campano si attende ancora di conoscere la fine della stagione estiva e del relativo razionamento idrico.
NIC