Editoriale – Frosinone, l’esordio in A del “Gladiatore”… Brighenti

Alessandro Andrelli
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Frosinone-Bologna sarà ricordata anche per l’esordio, a 29 anni, di Nicolò Brighenti nel campionato di serie A. Non è solo una questione di numeri e statistiche, ma per un giocatore come Brighenti, un vero “Gladiatore” è qualcosa di molto più appagante.

La scorsa stagione, prima di affrontare i playoff, e vincere contro il Palermo, lo stesso Brighenti in una conferenza stampa disse: “Ci meritiamo la serie A, per me sarebbe un’occasione irripetibile, la voglio conquistare con tutto me stesso”. E così, dopo la straordinaria prestazione nella finalissima con il Palermo, indimenticabile la sua serata e la prestazione d’orgoglio con il quale Brighenti ha contribuito alla promozione in serie A, dopo tanti infortuni e il rischio addirittura di dover saltare i playoff, è arrivata la prima presenza in serie A. “Sapevo di poter contare su di lui in qualunque momento e di potermi fidare di lui per qualsiasi cosa – così il tecnico Longo dopo lo 0-0 con il Bologna rispondendo alla domanda specifica proprio su Brighenti”. Lo stadio Olimpico Grande Torino resterà per Brighenti quello dell’esordio in serie A, che aveva solo visto per due stagioni (2006-2007 e 2013-2014) con il Chievo senza mai scendere in campo nemmeno per un minuto. Quella di Brighenti è una storia affascinante, una storia degna di un finale a lieto fine, e chissà che quest’anno con il Frosinone il “Gladiatore” gialloazzurro non riesca a raggiungere anche questo traguardo: “Sono contento della mia prestazione – ha detto dopo il pari con il Bologna – ma mi interessa maggiormente il gruppo e far bene per questa squadra. Ora sotto con la Lazio, la dovremo preparare al meglio e cercare di fare la partita perfetta”. Alessandro Andrelli
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