Serie A – Frosinone, la carica di Longo: “Basta timori reverenziali, ora voglio il coraggio”

Roberto Caporilli
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Conferenza stampa pre-partita per il tecnico del Frosinone, Moreno Longo.

Parole di grande motivazione da parte del tecnico giallazzurro alla vigilia della sfida con il Bologna: Longo sfodera gli artigli e invita la squadra a fare lo stesso. “Valuto settimana per settimana quale possa essere la formazione migliore, contro il Bologna potranno esserci dei cambi in base alla condizione dei singoli e alle caratteristiche dell’avversario. Ho potuto analizzare lo scorso anno come lavora Inzaghi ma ogni stagione è diversa a seconda degli interpreti che si hanno a disposizione, più di ogni altra cosa contano le letture dei giocatori in campo. Contro l’Atalanta ci eravamo preparati con i video, per la partita di domenica abbiamo fatto lo stesso ma sarà l’atteggiamento a fare la differenza”. Molinaro è in difficoltà di condizione? “In Canada è stato fra i migliori, contro l’Atalanta ha sbagliato qualcosa ma il loro cinismo nel concretizzare questi episodi ha amplificato la portata degli errori. Ora contro il Bologna cercheremo di capire chi è più fresco, anche perché qualcuno è calato nel secondo tempo della scorsa partita, come avevo previsto”. Qual è la situazione di Campbell e Ardaiz? “Sono arrivati i transfer ed entrambi saranno convocati. Campbell non ha ancora i 90 minuti nella gambe, può giocare mezz’ora mentre Ardaiz deve recuperare perché prima di arrivare qui aveva lavorato pochissimo con la palla. Il costaricano è un giocatore che si esprime al meglio con un punto di riferimento vicino ma è un giocatore intelligente, sa adattarsi alle varie situazioni, è bravo a cercarsi gli spazi e a dialogare con i compagni”. Hallfredsson ha parlato di un confronto fra i giocatori per cambiare atteggiamento… “L’attenzione e un certo di tipo di mentalità devono essere la base del Frosinone, serve ferocia agonistica e tigna ad una squadra che vuole salvarsi, ai ragazzi chiedo di essere convinti in ogni singolo momento, non possiamo permetterci distrazioni, dobbiamo essere perfetti in quanto ad abnegazione. Se poi gli avversari dovessero dimostrare di avere maggiore qualità ne prenderemo atto ma serve più sfrontatezza, non voglio più vedere alcun timore reverenziale, la Serie A ce la siamo guadagnata sul campo”.
Sarà un vantaggio affrontare il Bologna senza Palacio? “Dobbiamo capire che quest’anno avremo sempre di fronte grandi giocatori. I vari Destro, Falcinelli e Santander sono atleti cui prestare la massima attenzione, con energia e vigore, in questo sport anche i grandi nomi possono andare in difficoltà contro una squadra vera, voglio più coraggio“.
Ciano, Campbell e Perica possono giocare insieme? “È una possibilità che abbiamo a disposizione, possono coesistere”.
Che effetto le farà sedere sulla panchina del Torino? “Nessun effetto, ci sono affezionato e su quella panchina ho fatto un’esperienza bellissima in Europa vincendo la Youth League ma ora penso solo al Frosinone, non ho tempo per altri pensieri”.
Sarà uno scontro diretto? “Non lo so, io guardo in casa mia, non so loro che campionato faranno, sono attrezzati bene ma guardiamo a quello che può diventare i Frosinone in questo campionato, pensiamo a crescere e fare punti che possono essere importanti anche per creare entusiasmo”.
Roberto Caporilli
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