Il nuovo esordio del Frosinone in Serie A si trasforma in un incubo.
L’Atalanta mette in mostra qualità tecniche chiaramente superiori e una condizione fisica comprensibilmente migliore rispetto a quella dei giallazzurri. Il resto lo fa un Papu Gomez tirato a lucido, un giocatore che stasera è sembrato di un’altra categoria rispetto agli avversari diretti. Ecco i giudizi di Tg24Sport. FROSINONE Sportiello 7: provvidenziale in diverse occasioni fra i pali e soprattutto in un’uscita fenomenale su Barrow, incolpevole sui gol. Zampano 5,5: buona gamba sull’out di destra e qualche buona iniziativa in zona offensiva, dietro però il Papu Gomez gli fa venire il mal di testa. Goldaniga 5,5: per sua sfortuna Gomez agisce spesso dalle sue parti e quando uno così ti punta ripetutamente non può essere una serata facile, cerca di arrangiarsi ma a lungo andare soccombe. Salamon 6+: stravince il duello con Barrow e dirige bene la difesa, quando entra Zapata incontra qualche difficoltà in più, sfortunato nella deviazione decisiva per il 4-0. Krajnc 5: due diagonali tutt’altro che perfette in occasione delle ultime due reti dell’Atalanta. Molinaro 5: perde palla in occasione della prima rete atalantina, non è esente da colpe nemmeno in occasione del secondo e del terzo gol, passa la gara a rincorrere gli avversari faticosamente e senza successo. Chibsah 6-: la sostanza c’è, la voglia anche, i palloni recuperati non mancano, chiedergli di rifinire l’azione è una pretesa esagerata. Maiello 5,5: ha sulle sue spalle tutto il peso dell’impostazione, Gasperini lo sa e cerca fin da subito di metterlo sotto pressione, qualche errore di troppo anche nei passaggi più semplici. (dal 61′ Soddimo 5,5: prova a vivacizzare la manovra ma gioca sempre con troppi tocchi) Hallfredsson 6-: condizione fisica tutt’altro che eccelsa ma sopperisce con esperienza e qualità, risulta comunque prezioso, lui e Zampano di fatto sono gli unici ad appoggiare l’azione degli attaccanti. Ciano 6,5: esordio in Serie A? Vedendolo giocare non si direbbe… Gli unici pericoli per l’Atalanta arrivano dai suoi piedi: un palo, una punizione out di pochissimo e tanta forza di volontà nel venire dietro ad avviare l’azione offensiva. (Dall’81’ Pinamonti s.v.) Perica 5-: fa movimento ma spesso a vuoto, riesce a spizzare qualche pallone ma i duelli persi sono molti di più rispetto a quelli vinti. Per non parlare di alcune conclusioni troppo sbilenche per essere opera di una punta. (Dall’81 Matarese s.v.) Mister Longo 6: la differenza tecnica e di condizione fisica fra le due squadra era risaputa e si è vista subito. In ogni caso la sua linea difensiva si muove bene, come dimostrano i tanti fuorigioco fischiati all’Atalanta, tanto che i gol sono frutto di giocate (o errori, dipende dal punto di vista) individuali. Manca un adeguato supporto alle due punte ma a latitare sono soprattutto gli inserimenti dei centrocampisti, anche questo per via di una condizione da affinare. ATALANTA: Gollini s.v., Toloi 7+, Djimsiti 6.5, Masiello 6.5, Hateboer 7, De Roon 6, Freuler 6, Gosens 6.5 (dal 74′ Castagne s.v.), Pašalić 6+ (dall’80’ Pessina), Barrow 5.5 (dal 54′ Zapata 6), Papu Gomez 8. PANCHINA: Berisha, Rossi, Valzania, Reca, Cornelius, Castagne, Pessina, Mancini, Ali Adnan, Zapata. Allenatore: Gasperini 7. Arbitro Piccinini 6: gara tranquilla, nessun episodio controverso. Roberto Caporilli
