(di Alessandro Andrelli) Nel post gara di Frosinone-Betis Siviglia ha parlato in sala stampa il tecnico Moreno Longo, alla prima conferenza stampa in Italia da inizio stagione 2018-2019. Ecco le sue dichiarazioni.
A che punto siamo? “Bilancio positivo, senza particolari intoppi e senza particolari infortuni. E’ filato tutto via abbastanza liscio. Stiamo cercando di inserire i nuovi arrivati dal punto di vista tattico e organizzativo come gruppo. Ci stiamo cimentando nel creare un Frosinone che sappia centrare una nuova impresa, la salvezza. Dobbiamo lavorare tantissimo. Non è facile assembleare una squadra con tanti cambiamenti. E’ l’obiettivo della società e il nostro personale. Bisognerà passare da gruppo a diventare squadra il prima possibile. Oggi c’era un avversario di livello, forse l’unico neo di questa preparazione. Occorreranno 5-6 partite per prendere il ritmo di un campionato veloce e fisicamente elevato come la serie A. Il Betis gioca ad alto livello l’Europa League. Per 40′ abbiamo abbiamo tenuto bene il campo. Siamo stati anche propositivi. Dopo la mezz’ora siamo stati un po’ precipitosi, ma questo era prevedibile. Tanti segnali positivi”. Manca qualcosa a questa squadra per la serie A? “E’ normale che se dovessero arrivare giocatori che ci migliorano siamo pronti ad accoglierli. Devono essere giocatori che migliorano questo gruppo, che va comunque molto rispettato. Se bisogna cambiare tanto per farlo meglio non farlo. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i giocatori che non fanno più parte di questo gruppo e che hanno contribuito alla promozione della serie A. Vedremo come la società opererà in questi ultimi giorni”. Domenica c’è il SudTirol a Benevento. Saremo pronti per l’esordio con l’Atalanta come lei voleva? “Non potremo fare più di una partita nei prossimi giorni. Dovremo cercare di abbreviare il più possibile il periodo di adeguamento alla serie A”. Visti dei miglioramenti? “Sono sorpresa dal lavoro fatto e dal rendimento della squadra. Stasera contro il Betis abbiamo fatto anche più di quello che pensassi”. D’Alessandro, Aina sono due nomi vicini al Frosinone? “Di mercato parla la società con i dirigenti, per quanto mi riguarda non voglio citare nomi. Una componente è fondamentale, venire a Frosinone come l’opportunità più desiderata del mercato. Chi non ha questa caratteristica meglio non venga. Abbiamo già giocatori affamati”. E’ possibile tenere Ciano fuori dal 3-5-2 attuale? “E’ possibile perché quando si crea una squadra di livello ci sono anche delle alternative di livello. La concorrenza può far bene a tutti”. Dispiaciuto quindi di non aver fatto altre amichevoli di livello? “L’esperienza in Canada è stata un’ottima esperienza, ben organizzata. Parliamo di una tourneè organizzata con largo anticipo. Le squadre non sono state di alto livello, ma questo non potevamo saperlo quando è stata organizzata. Non potevamo prevederlo”. Alessandro Andrelli
