Paliano – Alfieri: “Nè con Scalia e De Angelis ma con gli iscritti”

Anna Ammanniti
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Domenico Alfieri Sindaco di Paliano e Consigliere Provinciale, smentisce di nuovo e ancora più fermamente la sua candidatura alla Segreteria Provinciale del PD ; inoltre critica amaramente il PD di Frosinone che dinanzi alla scelta del Consigliere Regionale Daniela Bianchi di lasciare il partito, resta muto e immobile a intraprendere qualsiasi azione di riavvicinamento con la Bianchi.

Il Sindaco Domenico Alfieri vuole precisare che oggi sulla stampa si è parlato di nuovo della sua candidatura alla Segreteria Provinciale del PD, notizia che smentisce e puntualizza che se in futuro prendesse in considerazione tale decisione, lui vorrebbe rappresentare una nuova idea di partito e di PD provinciale. Non rappresenterebbe, continua il sindaco,”di sicuro la candidatura di nessuna componente, nè di Francesco Scalia, nè di Francesco De Angelis, nè di nessun altro. Rappresenterei chi si riconosce intorno ad un PD diverso, rinnovato nei quadri dirigenti e con tanti amministratori al suo interno”.  Daniela Bianchi consigliere regionale lascia il Pd per unirsi al gruppo di sinistra di Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio; Domenico Alfieri condanna l’atteggiamento del Pd provinciale pubblicamente su un noto social network: “Il Partito a Frosinone non c’è più, Daniela Bianchi Consigliera Regionale fugge dal PD lamentando un forte disagio politico. Tutto ciò tra il silenzio assordante di tutti e con l’ imbarazzante dichiarazione al riguardo della nostra Segretaria Provinciale che gli fa gli auguri ed un in bocca al lupo per la nuova avventura senza neanche provare a trattenerla o perlomeno a comprendere le ragioni di tale scelta. Il Gruppo unico alla Provincia di fatto ancora non c è. Ed a mio avviso se le cose continueranno così sarà anche difficile costituirlo in quanto i nodi politici da sciogliere sono molti. Intanto ringrazio ed esorto a continuare a lavorare verso la formazione del gruppo unico chi sino ad oggi lo ha fatto credendoci senza proclamare nulla alla stampa e cercare alcuna paternità o legittimazione. Nel territorio il Pd non esiste più. Tante situazioni di rottura e litigiosità, non ultima quella di Cassino a pochi mesi dalle elezioni amministrative. E la Segreteria dove è? Non mi sento di attribuire tale situazione al dualismo dei due “Franceschi”. (Francesco De Angelis e Francesco Scalia n.d.r.) Anche questa storia deve terminare. Ognuno di noi si assuma le proprie responsabilità. Loro sono gli ultimi a mio avviso a cui potrebbe far comodo tale situazione. Anche questa sta diventando una scusa per chi invece vive sulle divisioni, lavora affinché esistano e con un Partito forte ed unito non avrebbe spazi in quanto privi di idee e di seguito. Intanto le sezioni, gli iscritti e gli amministratori del PD e del centrosinistra sono lasciati soli ai loro destini con mille problemi che li attanagliano. Urge Congresso ed una sana e corretta discussione”. A2
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