I giudizi individuali sulla stagione dei giocatori della Virtus Cassino proseguono con Lorenzo Panzini.
Parliamo di un giocatore di sicuro affidabilissimo, uno dei playmaker migliori che si possano trovare nell’intero campionato. La Serie B è un torneo in cui (fortunatamente) resiste ancora la figura del “regista” puro, in cui il playmaker è un vero e proprio costruttore di gioco, al contrario di quanto accade nelle categorie superiori, dove questa figura va pian piano scomparendo. Panzini si è confermato fra i migliori interpreti del suo ruolo, tenendo benissimo le redini dell’attacco cassinate lungo tutto l’arco della stagione. Una continuità di rendimento impressionante ma soprattutto una leadership utilissima lungo l’arco di un campionato nel quale la Virtus ha dovuto superare diversi scogli impervi. Con un timoniere del genere al comando, però, è sicuramente più facile, anche per la capacità dell’ex Scafati di facilitare il gioco dei compagni. Nei momenti topici, poi, sono anche aumentate le sue responsabilità in fase di finalizzazione, nonostante una Final Four nella quale non è stato protagonista assoluto. Il contesto particolare delle ultime due gare, delle vere e proprio battaglie sportive, merita una considerazione a parte, al di là del mero dato dei punti segnati. A Montecatini, in 62 minuti complessivi di utilizzo, Panzini ha perso un solo pallone: un dato incredibile per un play che giocoforza tiene la sfera nelle mani per tantissimo tempo.
Voto: 8
Roberto Caporilli