EDITORIALE – Frosinone, Paradiso o Purgatorio? La scelta finale dipende solo da te

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Basta una vittoria. Basta concludere il match con (appena) un gol in più degli avversari.

Eh. E’ facile a scriverlo, ma forse è più difficile a realizzarlo. Però prendo spunto dal canonico: “ci siamo” di mister Moreno Longo a Sky. Il Frosinone non ha più nulla da perdere, e per esser arrivato fino a questo punto vuol dire che “qualche” qualità ce l’ha. E allora adesso si mettono da parte le critiche e gli esasperati tatticismi. Si mettono da parte tutte le negatività, e si rema assieme verso la Serie A. L’imbarcazione giallazzurra può ancora arrivare nel porto sicuro della massima serie, ma per farlo dipende da tutti noi, nessuno escluso. Perché sabato sera scende in campo un’intera provincia; non solamente undici calciatori. Sabato sera abbiamo la possibilità concreta di scrollarci dal corpo tredici mesi di sfortune. Sabato sera possiamo tornare a piangere di gioia come tre anni fa. L’uomo, per Kierkegaard, esiste quando sceglie tra infinite possibilità che si escludono l’un l’altra. Due porte davanti, una per il paradiso ed una per il purgatorio (la Serie C è l’inferno, ndr). Spetta al popolo ciociaro dare la spinta alla squadra per aprire la porta con impressa la A.

  Nunzio Danilo Ferraioli
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