EDITORIALE – Frosinone, adesso dipende da te. Stasera però: “Evviva la Romagna, evviva il Sangiovese”

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Questo Editoriale è frutto di gioia e speranza. E l’ho scritto dopo aver visto Cesena-Parma. Faccio questi due grandi preamboli, così per esser sincero con tutti coloro che lo leggeranno.

Così come canta Raoul Casadei: “Evviva la Romagna, evviva il Sangiovese”. Così voglio gridare e cantare questa sera. Perché? Perché la vittoria del Cesena ci insegna due assiomi fondamentali della Serie B. Tutto è possibile, se giochi con cuore, grinta e orgoglio. E non sempre i “belli, ricchi e signori” vincono. Adesso dipende tutto dal Frosinone, adesso saranno due finali secche. Ok, sono due frasi scontate, ma alla fine è la realtà dei fatti. Quel punticino di vantaggio in classifica, è ossigeno puro nei polmoni di tutti noi. Frosinone e la sua provincia, adesso, devono stringersi alla squadra. Bisogna far sentire Dionisi e compagni, invincibili, protetti e perchè no, anche coccolati. Si deve lottare tutti assieme, a partire dal match esterno di sabato contro la Virtus Entella. Il settore ospiti del Comunale di Chiavari ha una capienza di 1700 posti a sedere, e l’obiettivo concreto è riempirlo tutto. Detto in parole povere; dobbiamo giocare in casa anche in Liguria. La vittoria odierna del Cesena, è una chiamata alle “armi” per il popolo ciociaro. Adesso tocca a noi. Adesso siamo noi gli artefici del nostro destino. Un bel bicchiere di Sangiovese in mano, e stasera si brinda felici. Da domani, però, testa alla sfida contro i diavoli neri. E ancora: “Evviva la Romagna, evviva il Sangiovese”.   Nunzio Danilo Ferraioli
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