Sora – Omicidio Palleschi: la parola alle associazioni escluse dal processo (FOTO)

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Si è svolta il 1 ottobre presso il Tribunale di Cassino, l’udienza preliminare per l’omicidio Palleschi. Nell’occasione le Associazioni Risorse Donna Onlus e SOS Donna hanno presentato richiesta al GUP, di essere ammesse come parti civili all’interno del processo che vede imputato il Palleschi Antonio al fine si sostenere la Pubblica accusa. Ma non sono state accolte.

I motivi che hanno spinto le Associazioni Risorse Donna Onlus e SOS Donna – secondo i legali rappresentanti D’Amario e Lutrario – si basano sulla circostanza che i fatti contestati a Palleschi Antonio rientrano nell’ipotesi di “femminicidio” e che, in quanto tali, “hanno provocato una lesione del diritto soggettivo proprio delle dette associazioni, da intendersi quale lesione dell’interesse concreto alla salvaguardia di situazioni storicamente circostanziate, di esplicita violazione dei diritti fondamentali delle donne e dei bambini riconducibili ad una cultura che non riconosce a tali soggetti la piena dignità di persone, ed in quanto tali assunte dalle associazioni per farne oggetto delle proprie cure ai sensi delle finalità statutarie.petricca canale L’omicidio di Gilberta Palleschi, non rappresenta solo una lesione dei diritti della donna, un fatto privato, né tantomeno sono un “fatto di donne”, ma costituisce una profonda ferita per la società tutta, che, nel momento in cui alla donna non viene riconosciuta la dignità di Persona ed in quanto tale viene fatta oggetto di discriminazioni e violenze, è collettivamente responsabile per l’eliminazione di quella cultura e di quegli stereotipi che ancora oggi minano l’autodeterminazione, la libertà, la vita delle donne ed il sereno sviluppo dei bambini che, in ambito famigliare, assistono a queste violenze e ne subiscono le conseguenze in termini psicologici. Non vi è dubbio che le Associazioni nel promuovere e porre in essere iniziative concrete di contrasto ai singoli episodi di femminicidio o di violenza domestica, compiano una attività assolutamente conseguente a quelle previste dal proprio Statuto ed in quanto tale meritevole di tutela; parimenti non vi è dubbio che, dalla commissione dei reati ascritti a Palleschi sia derivata una lesione agli scopi statutariamente perseguiti dalle suddette associazioni.iniziativa donne sora Oltre al fine statutario, ciò che ha portato le associazioni a chiedere la costituzione di parte civile, è la circostanza che negli statuti delle dette Associazioni è prevista la facoltà di Costituirsi parte civile in ogni procedimento penale, civile ed amministrativo, che veda la donna e/o il/la minore come oggetto di violenza. Con la costituzione di parte civile le associazioni volevano, comunque, fornire supporto morale ai familiari di Gilberta Palleschi. Tuttavia nonostante i buoni propositi il Gup del Tribunale di Cassino ha ritenuto di non dover ammettere le Associazioni come parti civili all’interno del processo.serena petricca Le Associazioni, operanti anche sul territorio sorano, saranno vicine alla famiglia Palleschi in questo lungo viaggio che, si spera, condurrà ad una pena esemplare nei confronti del Palleschi Antonio. In conclusione, le Associazioni ringraziano gli Avvocati Serena Petricca, Augusto Casinelli e Eleonora Rea per essersi prodigati per far valere i diritti statutari delle dette associazioni. Dir (foto di Massimo Di Ruscio)
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