246 minuti, più di quattro ore.
Dura da così tanto (+ i minuti di recupero) il digiuno del Frosinone, che è rimasto a secco di gol nelle ultime due partite, quella persa a Palermo e quella pareggiata in casa con la Salernitana. L’ultima rete messa a segno dai giallazzurri è quella di Nicola Citro al 23′ della sfida con il Novara, un gol che poi è valso il successo contro i piemontesi. Niente drammi però, innanzitutto perché in questa stagione ai ciociari era già successo di non riuscire a violare la porta avversaria per due partite: la sconfitta per 1-0 al “Curi” con il Perugia e lo 0-0 interno con la Cremonese, nella prima ufficiale al “Benito Stirpe”. I giallazzurri hanno già dimostrato di sapersi riprendere da un periodo di appannamento e se nelle ultime tre partite hanno bucato una sola volta il portiere avversario, lo stesso discorso può essere applicato al contrario, dato che Vigorito è stato battuto solamente da Gnahorè. Un Frosinone che segna poco e subisce poco, quello delle ultime settimane, ma che resta comunque nella zona che vale la promozione diretta, la cosa che conta più di tutte e che non deve assolutamente essere dimenticata. Roberto Caporilli
