(di Alessandro Andrelli) Dopo la vittoria al fotofinish per l’Italia al Benito Stirpe di Frosinone il tecnico degli azzurrini Gigi Di Biagio in sala stampa è tornato, ovviamente, anche e soprattutto sull’eliminazione dell’Italia dai playoff per mano della Svezia e, dunque, all’eliminazione dai Mondiali in Russia.
Abbiamo visto a Frosinone la Nazionale del futuro? “Speriamo anche perché i ragazzi si sono espressi benissimo. Stimoli ne avevamo tanti. La Russia è una buona squadra e sono contento della vittoria”. Scontato chiederle come si scende in campo dopo quello che è successo ieri a San Siro? “Risposta scontata. Non è una bella giornata per tutti noi. E’ successo ciò che sappiamo. Con la nostra professionalità è chiaro che non abbiamo vissuto una bella serata ieri e non è stato facile per tutti noi”. E’ l’anno zero per il calcio italiano? “L’anno zero è stato cinque-sei anni fa e pochi se ne sono resi conto. E’ arrivato ora un risultato eclatante per sparare a zero su determinati risultati. Noi sembrava tempo fa che parlavamo di Nazionale solo per nostro interesse, invece, ora ne parlano tutti, e tutti evidenziano la crisi che da anni noi cercavamo di porre all’attenzione. Dai vivai si deve ripartire. Bisogna unificare i pensieri, le leghe e l’intento comune di tutti”. Si è fatto il suo nome come futuro tecnico? “Si è detto anche io possa essere il sostituto immediato Ventura. Per quanto mi riguarda io resto allenatore dell’Under21. Per ora lavoro con i giovani, poi si vedrà. Non sono domande da porre a me. Negli ultimi due mondiali c’è stata grande delusione. Le domande vanno fatte ai vertici, non a me sul perché sia successo questo. Allenatore federale? “Sono anni che lo dico. Io mi occupo delle Nazionali dall’under 15 all’under 21 e cerco di lavorare con i giovani nel migliore dei modi. Vengo accostato da due anni alla panchina della Nazionale, o a tante panchina di A, B e Lega Pro. E’ il mio lavoro e ne sono perfettamente cosciente”. Alessandro Andrelli
