La BPC Virtus Cassino perde anche l’imbattibilità interna e si allontana ancora dalle zone nobili della classifica.
Panzini e Sergio
La sconfitta riportata contro Barcellona è veramente rocambolesca dato che i rossoblu hanno comandato la partita per più di 30 minuti. Per larghi tratti, infatti, si è vista una splendida Virtus, capace di dare spettacolo in attacco con percentuali da fuori incredibili, frutto delle realizzazioni dei vari Petrucci, Panzini, Sergio e Carrizo. Proprio l’esclusione dell’argentino per somma di tecnico e antisportivo nel corso del secondo quarto è una delle chiavi della gara, dato che l’ex Valmontone fino a quel momento aveva fatto impazzire gli avversari, privi dell’ex di giornata, Daniele Grilli. Nonostante ciò la Virtus, andata spesso oltre la doppia cifra di vantaggio, è stata in grado di toccare il +17 nel corso del terzo periodo ma anche in questo caso Barcellona ha avuto il merito di resistere e non affondare. Un tecnico fischiato alla panchina cassinate ha in qualche modo stoppato la fuga e ad inizio quarto periodo coach Friso ha ripreso la partita grazie alle seconde linee: i vari Gay, Idiaru e Teghini, infatti, hanno rimesso in gioco tutto, facendo arrivare il match in volata. Nel finale è salito in cattedra Giovanni Bruni che ha preso per mano i suoi, da leader assoluto, facendo passare il vantaggio Barcellona. Cassino, invece, non ha avuto la forza di reagire e ha ceduto di schianto, rimediando anche uno scarto pesante.