Volley Superlega – Biosi Indexa Sora, buoni segnali dal test con Perugia nonostante la netta sconfitta

Beniamino Cobellis
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Nonostante la netta sconfitta nell’amichevole contro la quotatissima Sir Safety Conad Perugia sono arrivate buone indicazioni per la Biosi Indexa Sora. Cinque i set disputati di comune accordo dalle due formazioni (di cui il terzo giocato con il vecchio sistema del cambio palla e gli altri quattro con il canonico rally point system), con questi parziali: 25-14, 25-17, (15-4), 26-24, 25-14.

“Con Bernardi – spiega la guida tecnica sorana, Mario Barbiero -, abbiamo concordato di fare inizialmente due set con le formazioni titolari, nei quali abbiamo palesato le nostre problematiche, ma sicuramente abbiamo giocato a un livello più alto in quanto di fronte avevamo il sestetto che ha vinto domenica la SuperCoppa, quindi una squadra di altissimo livello. Abbiamo combattuto e siamo stati molto vicini nel punteggio fino alla metà del set, poi è chiaro che loro attingono a fonti molto importanti per cui hanno portato a casa entrambi i set in maniera agevole. Comunque nella nostra metà campo si è visto qualcosa di interessante. Abbiamo poi giocato un set, il terzo, a 15, nel quale il punto veniva conquistato soltanto quando si era in battuta, questo per agevolare la fase break, cioè i punti conquistati nella fase di rigiocata. Era una cosa che avevamo concordato con Bernardi già qualche tempo fa, utile sia a noi che a Perugia. Anche da questo set abbiamo ricevuto dei segnali importanti, tirando fuori informazioni precise sulle quali lavorare, anche per quanto riguarda le posizioni in difesa dei nostri giocatori in base ad alcune tipologie di attaccanti.Il quarto e quinto set li abbiamo giocati coinvolgendo la rosa al completo. Nel quarto siamo stati sempre in vantaggio mollando solo sul 26-24 nonostante la possibilità di chiuderlo. Dall’altra parte un sestetto di altissimo livello con i nostri ragazzi che si sono comportanti molto bene così come nel quinto set”. BCob (nella foto un attacco di Zaytsev contro il muro di Mattei e Petkovic)
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