Sora – Omicidio Palleschi: il “mostro del Fibreno” scrive a mamma Elia

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Una lettera per chiedere perdono. L’ha scritta Antonio Palleschi, il “mostro del Fibreno” ed è stata recapitata alla Procura della Repubblica di Cassino. È per mamma Elia. Poche righe che ai familiari suonano tardive ed inopportune a due giorni dal processo per l’omicidio, l’occultamento ed il vilipendio del cadavere di Gilberta Palleschi. Poche righe in cui Palleschi ritratterebbe anche parte della confessione resa ai Carabinieri di Sora il 10 dicembre 2014 quando venne arrestato alle prime ore del mattino e fatto crollare sotto il peso di incalzanti domande e indizi schiaccianti.

Nella lettera negherebbe di aver abusato della donna e di essersi pentito per quello che ha fatto. Ma, come noto, tracce biologiche riconducibili a Palleschi sono state rinvenute sul corpo della povera Gilberta e lo stesso presunto assassino raccontò di aver compiuto atti osceni sul cadavere. gilberta_palleschi_luogo_ritrovamento1 gilberta palleschiI familiari si dicono indignati: “Spero che non sia vero e che questa lettera non arrivi mai a mia madre – commenta il fratello Roberto -. È una vergogna, a chi vuol prendere in giro? E’ sgradevole e inopportuna, irrispettosa nei confronti della mia povera mamma”. Intanto, sotto il profilo giudiziario c’è da dire che la difesa di Palleschi, rappresentata dall’avvocato De Cristofaro, ha depositato istanza di perizia psichiatrica in ordine alla imputabilità ed alla capacità di intendere e di volere: <Una scelta che spiazza e che appare anomala>, commenta l’avvocato Massimiliano Contucci che assiste la famiglia Palleschi. E intanto cresce la tensione in vista del processo che si aprirà giovedì pomeriggio alle 15.30 con il rito abbreviato. Ricordiamo che in caso di condanna, ad eccezione dell’ergastolo con isolamento diurno, Palleschi usufruirà di uno sconto di un terzo della pena. Roberta Pugliesi
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