3-0, 3-1, 3-2, 3-3 e se non fosse stata per quella segnalazione di fuorigioco (che non c’era, ndr) sarebbe stato 3-4 il finale.
Che reazione questo Frosinone! Una squadra rabbiosa, che oltre ad esser quadrata e con gli attributi, esprime un calcio che piacevole è dir poco. Pescara e Frosinone pareggiano, ma sinceramente ci è piaciuta più Longolandia che Zemanlandia. I meccanisimi della manovra, in casa giallazzurra sembrano già esser a buon punto; eppure siamo ancora alla terza giornata. Ma veniamo alle note dolenti. I tre lì dietro, nella prima frazione di gioco, hanno praticamente dormito o quasi. Ad ogni affondo il Pescara segnava, sembrava una maledizione o qualcosa di mistico. Poi nella ripresa la magia. La sensazione? Le parole di mister Longo negli spogliatoi hanno fatto la differenza. Il Frosinone ha fatto bingo con l’ex tecnico di Torino e Pro Vercelli. Cuore e rabbia, sempre e comunque. Il Bari è avvisato… Nunzio Danilo Ferraioli
