Partita pirotecnica tra Frosinone e Pescara: prestazioni eccezionali degli attaccanti, molto meno bene le difese.
Ecco i giudizi di Tg24Sport sulla sfida tra abruzzesi e ciociari. FROSINONE (3-5-1) Bardi 6-: potrebbe fare qualcosa in più in occasione del primo gol ma si riscatta parzialmente con un paio di interventi degni di nota. Terranova 4,5: non dà la solita sensazione di sicurezza e si fa trovare spesso fuori posizione, in sofferenza anche nel confronto diretto con un avversario tutt’altro che irresistibile come Mazzotta, male pure in fase di impostazione. Ariaudo 5-: più di qualcosa non funzione nella diga del Frosinone e lui, che solitamente ne è la guida, non è assolutamente esente da colpe. Si divora due occasioni clamorose anche per un difensore. Krajnc 5+: come di consueto non bada a fronzoli ma stavolta la sua concretezza lo fa essere il “meno peggiore” nella retroguardia giallazzurra. Paganini 5,5: messo troppo presto fuori causa da un dolore al ginocchio infortunato, in grande difficoltà contro gli attacchi del Pescara e non troppo incisivo in avanti. (Dal 36′ Frara 6+: schierato in un ruolo non suo, riesce comunque a dare molto più equilibrio allo schieramento del Frosinone, limitando i pericoli provenienti dalla sua fascia) Maiello 5,5: qualche passaggio illuminante dei suoi ma nel complesso appare troppo compassato, non dà l’impressione di riuscire a prendere in mano il centrocampo. (Dall’89’ Besea sv). Sammarco 6: diverse incursioni senza palla che mettono in difficoltà la difesa avversaria, non irreprensibile in fase di copertura. Gori 6: si getta a capofitto nella mischia e dà battaglia su ogni pallone, limita i danni come può e si fa vedere anche in fase offensiva: la consueta prova di sostanza. Beghetto 5,5: soffre tantissimo in fase di non possesso palla, palesando limiti difensivi evidenti, mentre dall’altra parte del campo mette diversi cross interessanti. Nota di merito per il salvataggio in scivolata a porta vuota nel corso del secondo tempo Ciano 8: la difesa del Pescara non riesce nemmeno a prendergli la targa, nasconde il pallone a tutti gli avversari, scherzando la retroguardia abruzzese. Mette a segno due splendide reti ma con un po’ più di fortuna avrebbe potuto realizzare un poker da leggenda. (Dall’86’ Citro sv) D. Ciofani 7: un vero bomber di razza, tramuta in una rete fantastica uno dei pochi palloni giocabili che gli arrivano dimostrando di sapersi anche creare le occasioni da solo, oltre a essere un finalizzatore implacabile. Mister Longo 6,5: il suo Frosinone soffre molto sugli esterni ma le scelte sulle fasce e in difesa sono praticamente obbligate perciò non ce la sentiamo di attribuirgli particolari colpe. C’è tanto del suo, invece, nella reazione del secondo tempo: trasmettere serenità alla squadra dopo un primo tempo del genere non è cosa da tutti. PESCARA (4-3-3) – Pigliacelli 7-; Crescenzi 6+, Coda 5, Perrotta 5, Mazzotta 6; Coulibaly 5.5, Brugman 6.5 (dall’86 Kanoutè sv), Proietti 6- (dal 75′ Carraro sv); Del Sole 6.5, Pettinari 8, Benali 7-(dal 71′ Baez 6+). Allenatore: Zeman 5.5. Arbitro Sacchi 5,5: decisioni perfette sui presunti episodi da rigore, tiene in pugno una gara non facile ma gli assistenti non sono alla sua altezza sul secondo gol del Pescara e soprattutto su quello che sarebbe stato il quarto del Frosinone. Roberto Caporilli
