La Fns Cisl Lazio scrive alla Regione Lazio per ottenere un presidio di pronto soccorso all’interno del carcere di via Cerreto a Frosinone. Ciò per garantire maggiore sicurezza anche al personale operante. In arrivo infatti ben venti unità.
La protesta di tutte le rappresentanze sindacali penitenziarie, che hanno lamentato carenza di personale e carenze strutturali e logistiche all’interno del carcere di via Cerreto a Frosinone, ha sortito il suo effetto. In arrivo infatti ben venti unità, tra cui otto nuove unità. A dare notizia il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria. Un primo passo è stato fatto. Adesso ci si aspetta un presidio di primo soccorso. Su questo fatto la Fns Cisl Lazio ha scritto all’Ufficio di Sorveglianza ed alla Regione Lazio nonché alla Ausl di Frosinone. Per la Fns Cisl Lazio occorre garantire a tutto il personale di polizia penitenziaria la possibilità di mantenere un livello di ordine e sicurezza all’interno dell’istituto visto già l’enorme carico di lavoro a cui è sottoposto il personale. “Si dimentica – scrive il sindacato in una nota – che la popolazione detenuta ad oggi è pari a 700 (300 mafiosi ecamorristi) tutti classificati A.S.3. In pratica Alta Sorveglianza della terza tipologia per indice di pericolosità; 350 a Regime Comune. Il sovraffollamento è pari a 200 detenuti“. Va da sè che la situazione è da considerare ad alto rischio per quanto riguarda la sicurezza La Redazione
