Serie B – Pro Vercelli, mister Grassadonia: “Il Frosinone potrebbe stare in Serie A”

Roberto Caporilli
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Conferenza stampa pre-partita abbastanza movimentata per la Pro Vercelli, prima avversaria del Frosinone nella Serie B 2017-18.

A tenere banco soprattutto l’esclusione di Bianchi e Vajushi dalla lista dei convocati. In merito mister Gianluca Grassadonia ha risposto così: “Ho bisogno di gente convinta al 100% del progetto tecnico, chi non lo è ha ancora tempo per andarsene, io non posso permettermi di mandare in campo giocatori che non sono qui con la testa. Non ho mai avuto nessun litigio con Bianchi, lo ritenevo un giocatore molto importante e gli ho dato fiducia facendolo giocare in Coppa Italia ma lui fin dal primo giorno ha manifestato dei dubbi sul discorso tecnico”. Successivamente il tecnico dei piemontesi ha parlato della sfida con il Frosinone: “Arriviamo con tanta voglia e determinazione alla sfida contro una squadra che può tranquillamente arrivare prima e che non sfigurerebbe nemmeno in Serie A. Il Frosinone ha tanti giocatori di esperienza mentre noi siamo ancora un cantiere aperto, anche se abbiamo lavorato seriamente fin dall’inizio”. Infine una considerazione sull’impiego di Vives e sul modulo: “È convocato ma devo valutare se e quando mandarlo in campo, si trova indietro con la preparazione. In questo momento non siamo ancora strutturati per cambiare modulo e passare al 4-3-3, nel calcio non ci s’inventa nulla”. Anche il presidente Massimo Secondo è intervenuto sulla vicenda Bianchi-Vajushi: “La società appoggia in toto le scelte tecniche dell’allenatore, abbiamo individuato Grassadonia come tecnico ed è lui a decidere come giocare, gli atleti devono adeguarsi alle sue decisioni e seguirlo oppure chiedere al DS di andare via. Noi vogliamo soltanto gente che ci metta l’anima e sia disposta a mettere il mister nelle condizioni di lavorare al meglio, la Pro Vercelli si salva con il gruppo e non con i singoli, non c’è spazio per chi non ragiona così”. Successivamente il patron vercellese ha parlato di mercato, spegnendo definitivamente le voci sugli arrivi di Curci e Cacia: “Cacia non rientra nei piani dell’Ascoli ma per un discorso economico non è adatto alla nostra società. Per la porta abbiamo puntato su Nobile e abbiamo piena fiducia in lui, se ci sarà la possibilità di prendere anche un giocatore più esperto lo faremo ma non è una necessità. Con Curci abbiamo parlato, capendo che non eravamo fatti l’uno per l’altra, si è parlato di trattativa riuscita quando non era così”.   Roberto Caporilli
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