Mister Moreno Longo si e’ mostrato soddisfatto della prova del suo Frosinone che ha battuto il Pisa all’Arena Garibaldi e ha passato il turno in Coppa Italia.
“Le due squadre si sono date battaglia – ha commentato l’allenatore -, sono soddisfatto del primo tempo, mentre nella ripresa abbiamo avuto grande spirito: quando eravamo stanchi ci siamo difesi con ordine, cercando di mantenere la linea alta e mandando il Pisa in fuorigioco 12-13 volte. E’ vero che abbiamo concesso una grande occasione ai toscani ma noi avremmo potuto raddoppiare due volte con Paganini solo davanti al portiere e Dionisi che ha sbagliato a porta vuota. Penso che a questo punto della stagione non ci sia molta differenza fra squadre di B e Lega Pro, come dimostrano anche i risultati di altre partite; comunque noi abbiamo battuto una formazione del campionato cadetto a tutti gli effetti per i giocatori che schierava, senza contare il supporto di 7000 spettatori.
Sono molto contento della disponibilità dei tre attaccanti nel lavoro senza palla, all’interno di una squadra serve innanzitutto la solidità difensiva, il classico equilibrio, in seguito grazie alla qualita’ e al lavoro in allenamento si affineranno tutti i meccanismi, intanto ho visto tre punte con lo spirito di sacrificio giusto”.
Federico Dionisi
“La Serie B è piena di insidie – continua il trainer giallazzurro -, nessuna partita e’ facile da vincere, serve un atteggiamento battagliero ma la squadra gia’ dalla prima uscita ha creato gioco quando ha potuto, sapendo soffrire quando era necessario”.
In seguito Longo ha commentato la prova di Crivello e Dionisi: “Beghetto ha avuto dei problemi che ne hanno rallentato la preparazione, non era al 100% e non volevo rischiarlo, far giocare Roberto era una scelta obbligata ma sono soddisfatto della sua prova. Federico sembrava nervoso ma e’ un giocatore passionale, cercheremo di fargli sprecare qualche energia in meno da poter investire sul gioco”.
“Dobbiamo crescere ancora e lo faremo di certo dal punto di vista fisico – prosegue – dopo un ritiro molto pesante, dove era importante creare una base solida. Lavoruiamo insieme appena da 20 giorni ma alcuni aspetti come la linea difensiva e l’intercambiabilita’ dei tre attaccanti denotano la bonta’ di quanto fatto finora”.
Il calo nel finale? “Penso che la condizione fisica a inizio della stagione incida moltissimo – risponde l’allenatore piemontese -, se il Pisa fosse stato avanti 1-0 sarebbero stati loro a fare fatica, si sarebbero difesi e noi avremmo attaccato. E’ un lato che dobbiamo migliorare perché voglio che la squadra impari a difendere anche con la palla ma con queste temperature da fuori ci sono letture più semplici, in campo invece gli spazi ristretti”.
Rob. Cap.