Una vacanza tanto attesa ma rovinata per un piccolo prestito negato… Lei dipendente, lui pensionato, valige pronte per una settimana ad Alba Adriatica, un soggiorno tanto desiderato ma che si è tramutato in un incubo per via di un inflessibile direttore di banca che ha mostrato di avere poco cuore… Quello che è accaduto lo racconta proprio il pensionato.
” Io e mia moglie siamo clienti di un istituto di credito di Sora, lei con il conto corrente, dove le viene accreditato lo stipendio ogni 15 del mese (a volte il 14), io sono pensionato. Abbiamo avuto nel percorso della vita qualche problema e non abbiamo mai potuto fare richiesta di un piccolo scoperto sul conto. Spesso siamo ricorsi ad un anticipo che puntualmente, grazie al buon cuore del vice direttore della filiale ci è sempre stato concesso e lo abbiamo sempre restituito puntualmente. Da una fortuita occasione con i punti di un supermercato e con un piccolo contributo versato in anticipo e non senza difficoltà siamo andati in vacanza per una settimana in un residence. Purtroppo arrivati sul posto siamo andati incontro ad altre spese e commissioni che hanno dimezzato il budget preventivato. Ma era il 12 di settembre e, con la certezza che il 15 ci fosse l’accredito dello stipendio, ci siamo permessi delle spese, come un costume da bagno perche’ mia moglie ne era sprovvista. Ma ne’ il 15, ne’ il 16 l’accredito arrivava. Eravamo rimasti senza cibo e senza carburante e con i telefoni senza credito. Da uno sportello di una filiale di Alba della stessa banca il direttore ha cercato di aiutarmi telefonando al collega direttore della filiale di Sora ma si è visto negare l’autorizzazione a darci 100 euro, si cento euro. Figuraccia ed umiliazione. Il giorno successivo ci riprova un altro direttore prendendo contatti diretti con il vice della filiale di Sora. Finalmente ottengo esaudita la mia richiesta”. Questo succedeva il 17 settembre. “Finalmente il 19 sul conto di mia moglie arriva l’accredito dello stipendio. Preoccupazioni, delusioni e umiliazioni per la modica somma di euro 100,00 (cento e non mille) con il risultato di una vacanza sofferta”. Sofferta ma tutto sommato felice: “in una condizione così precaria e triste ci siamo ritrovati marito e moglie innamorati, complici e sostenitori con il sorriso l’un l’altro. Ma una domanda ce la siamo fatta: perché il direttore sapendo che siamo brave persone ed oneste, sapendo quanto desiderassimo questa vacanza è stato così crudele?”.
Roberta Pugliesi