Una Virtus Cassino irriconoscibile cade nettamente sul parquet di San Severo ed è già spalle al muro: giovedì deve vincere in casa per non chiudere la sua stagione.
Sergio
Ci si aspettava una gara equilibrata ma la sfida fra San Severo e Cassino è stata tale solamente per i primi dieci minuti, poi la formazione pugliese ha preso il largo senza più voltarsi indietro. Dopo aver chiuso sul +2 (24-22) la prima frazione, infatti, la squadra di coach Coen mette il turbo sulle ali di un ottimo Ciribeni mentre dall’altra parte è di alto livello il lavoro per limitare lo spauracchio Simone Bagnoli, autore di una prova al di sotto dei suoi standard. La BPC incassa un 27-12 di parziale nel secondo periodo ma non riesce a reagire neanche dopo l’intervallo, mettendo a segno soltanto 11 punti (contro i 21 avversari) nel terzo quarto. Nell’ultima frazione Cassino, dopo aver toccato anche il -30, imbastisce una reazione e rende meno amaro il passivo ma è chiaro che giovedì nel fortino del Pala Virtus servirà una prestazione di tutt’altro spessore.
Alla fine la truppa di Vettese paga le basse percentuali dall’arco (28%) con Petrucci e Del Testa che scrivono 2/10 in coppia mentre dall’altra parte i pugliesi hanno ben cinque giocatori oltre il 50% e Losi a quota 3/8. Neanche il computo dei rimbalzi sorride ai cassinati che raccolgono solamente un pallone in più degli avversari, merito dei lunghi gialloneri ma anche dei molti tiri sbagliati dagli ospiti. Un discorso a parte merita la difesa, per larghi tratti della stagione fiore all’occhiello della Virtus, messa ripetutamente in difficoltà da San Severo.
Ora bisognerà archiviare in fretta questo incidente di percorso e focalizzarsi immediatamente su gara 2: giovedì non saranno ammessi errori e la Virtus, al netto della brutta prova in Puglia, ha tutte le carte in regola per pareggiare i conti davanti al suo pubblico.
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