Perchè al netto di tutto e tutti, un Frosinone così bello e qualitativamente valido non lo vedevo da qualche settimana.
Perchè al netto di tutto e tutti, ieri sembrava tutto perfetto. Un sole primaverile che avrebbe spinto chiunque ad andare al mare, una curva colorata di giallazzurro anche a quasi 300 chilometri dalla Ciociaria, ed un cielo terso che ti tranquillizzava solo a guardarlo. Eppure all’ultimissimo secondo, è arrivata la beffa. Ma quale beffa, anzi, una vera secchiata di acqua gelata al volto in pieno dicembre che ti lascia pietrificato ed esterrefatto. Peccato che il gol dell’Ascoli griffato Favilli, fosse irregolare. Ma non voglio appellarmi a ciò, perchè potrei sembrare un complottista o robe simili. Peccato perchè il Frosinone visto ieri, non meritava di uscire dal Cino e Lillo Del Duca con appena un punto in tasca. La mole di gioco prodotta ieri è stata un qualcosa di imponente. Le occasioni da rete sono state anche più numerose degli spettatori presenti nell’impianto piceno. Ma d’altronde si sa, in questo sport, non conta se giochi bene, bensì conta buttarla dentro. Ed il Frosinone questa volta non ci è riuscito, sprecando l’inverosimile davanti ad un comunque attento Lanni. Ora qualche giorno per staccare la spina, per liberare la testa dalle scorie riportate ieri sera dalle Marche. A Pasquetta contro il Novara niente scherzi. Incazzati come non mai, perchè dove non arrivano le gambe e la testa, ci arriva sempre il cuore… Nunzio Danilo Ferraioli
