Calcio a5 – La TopNetwork Valmontone replica a mister Elio Manni

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La società della  TopNetwork Valmontone nella persona del Direttore Sportivo Giuseppe Ferri  risponde a mister Elio Manni, esonerato a poche partite dalla fine del campionato.

“In queste settimane i social sono stati riempiti di commenti riguardo la nostra scelta di esonerare Elio Manni. Abbiamo deciso di rimanere in silenzio per evitare polveroni in quei momenti caldi e per evitare di spostare l’attenzione su qualcosa che ormai non ci appartiene più. Ma è anche corretto dare un chiarimento. Tra le tante opinioni lette, la cosa che più mi ha lasciato perplesso è stato leggere nella sua intervista a tg24.info ”È una cosa piuttosto assurda per tempi e modi, anche perché avrei lasciato io a fine stagione”. Partiamo da un presupposto: ad oggi per fare sport e salire di livello è necessario avere Persone, Struttura e Soldi esattamente come una vera e propria azienda. Ma se cosi deve essere allora tutto deve seguire una linea ed una logica aziendale, in economia ogni prodotto (in questo caso una squadra) ha un ciclo di vita che prevede un’introduzione, uno sviluppo una maturazione e un declino. Se un’azienda vuole continuare a vivere non cambia strategia nel momento in cui il prodotto è nella sua fase di declino, ma lo fa nel momento della maturazione. Questo è accaduto nel nostro caso, e vi assicuro che la scelta oltre ad essere stata coraggiosa e motivata  ( se una persona decide a fine anno di andare via di propria spontanea iniziativa come ha dichiarato, è perché era già stato reso edotto delle problematiche da circa 4 mesi) ci ha portato a non poche difficoltà, e qualcuna anche inaspettata, come qualche giocatore che nonostante a inizio anno stabilisce accordi con la società, poi “dispiaciuto” per l’esonero prende e abbandona la nave di chi fino a quel momento non gli aveva  fatto mancare nulla rispettando gli accordi iniziali. Abbiamo accettato le conseguenze, con dispiacere perché comunque abbiamo visto la nostra rosa ridursi di elementi importanti e validi, ma anche in questo caso, per tornare alla metafora di cui all’inizio, ogni crisi è un’ opportunità per chi ha voglia di fare ( o chi fino a quel momento era stato in panchina perché non ritenuto all’altezza). Per concludere e rispondere alla domanda che spesso abbiamo sentito in questi giorni “ma perché a 5 giornate dalla fine ?”: perché abbiamo comunque cercato sempre di parlare con il Mister facendogli capire cosa non stava più funzionando, abbiamo erroneamente creduto che con un aiuto di chi vede dall’esterno e con occhi oggettivi, la situazione si sarebbe potuta sistemare e invece le vittorie ( dei singoli ) hanno sempre mascherato la realtà dei fatti. Andiamo avanti cercando di raggiungere il traguardo della C1 sicuri della scelta tecnica fatta e degli Uomini, prima ancora che giocatori, rimasti a disposizione del nuovo mister.” Anna Ammanniti
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