Agli Europei Indoor di Belgrado, il ciociaro Fabrizio Donato sale sul podio a 40 anni con l’argento nel salto triplo. Una medaglia incredibile, sofferta ma meritatissima per il capitano della spedizione azzurra ai campionati continentali di atletica leggera.
Il triplista azzurro salta 17,13 metri e sale sul podio di Belgrado con un meraviglioso argento. Il 17,13 che lo colloca al secondo posto finale, è distante appena sette centimetri dall’oro, finito al collo del portoghese Nelson Evora (17,20). Bronzo per il tedesco Hess, battuto da Donato di appena un centimetro (17,12) La curiosità statistica – come riporta il sito ufficiale della FIDAL – è riferita al fatto che nel triplo, l’azzurro, medagliato a 40 anni e mezzo, subentra, come più anziano sul podio della specialità, a…se stesso: l’argento di Parigi 2011, ottenuto a 34 anni e 204 giorni, era infatti il limite precedente.
“Questa medaglia più che inaspettata è stata sofferta – commenta il triplista laziale, 40 anni, 6 mesi e 22 giorni sulla carta d’identità –. Come al solito si è messo in mezzo qualche doloretto che ha complicato le cose ed oggi in finale è arrivato un risentimento al bicipite femorale destro. Ho saltato al 70-80% delle mie possibilità, gestendo la situazione e la paura di potermi fare male”. Ha aspettato di provare la pedana di gara alla vigilia degli Euroindoor, ma ogni dubbio si è dissolto nel giro di un paio di rincorse e qualche balzo. Fabrizio sa ascoltarsi e si conosce bene. “Per fortuna in finale è bastato un solo salto con una misura che dentro di me sentivo di valere in questo momento. Le cose semplici non mi sono mai piaciute perché quelle difficili sono più belle!”. Così ha commentato al portale ufficiale della FIDAL a fine gara.
Alessandro Andrelli
