Basket B – Il volley femminile scatena la polemica fra Cassino e Vis Nova

Roberto Caporilli
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Inizio del match ritardato e poco tempo per il riscaldamento prima di Vis Nova Roma – BPC Virtus Cassino, il tutto a causa di un match di pallavolo che ha costretto le due squadre a posticipare l’avvio della gara.

Andiamo a ricostruire l’accaduto attraverso le note ufficiali emesse dalle due società.  Questo un estratto del comunicato della Virtus Cassino che prima del match aveva descritto la situazione con due video registrati in diretta sulla propria pagina Facebook.
La presidente della Virtus, Donatella Formisano
[…] Partita “preparata”, ça va sans dire, benissimo dai padroni di casa che costringono gli ospiti, arrivati alla tensostruttura presso l’Honey Sport in via di Macchia Saponara 151 all’AXA di Roma alle 15.45, a non prendere contatto con il parquet di gioco se non alle 17.50 ovvero solo 10 minuti prima del previsto inizio della gara come da Calendario Ufficiale del Campionato Nazionale di Serie B, girone C, complice una gara di Volley femminile di Serie D che ha occupato il campo di gioco sino come detto a pochi minuti prima dell’orario previsto. «Uno scandalo e mi fermo qui…-le parole della presidente della Virtus Cassino Donatella Formisano- mi dicono di spogliatoi divisi in due stanze e senza servizi igienici…Qui stiamo parlando e discutendo di un Campionato Nazionale di Serie B e questo tipo di accoglienza mi lascia senza parole…E poi non poter svolgere le rituali attività di riscaldamento di approccio alla gara in condizioni normali è degno di un campionato di Promozione. Ringrazio la Vis Nova per l’accoglienza, ma poi mi chiedo come si possa omologare una struttura del genere per svolgere le partite di un Campionato Nazionale». I venti minuti del riscaldamento della Virtus Cassino sono stati poi interrotti dapprima per un controllo dell’altezza del canestro e poi per un incidente sempre al canestro. Insomma una situazione paradossale e incresciosa, ovviamente in senso ironico ed eufemistico. Parlare della gara a questo punto risulta difficile. […]
Di seguito la risposta della Vis Nova.
In riferimento al comunicato emesso dalla Virtus Cassino e alle comunicazioni divulgate sulla loro pagina Facebook ufficiale, prima e a seguito della gara contro la Vis Nova Simply nella ventunesima giornata di campionato, la Vis Nova vuole esprimere delle precisazioni in merito ad alcune pesanti affermazioni da parte della società cassinate. Prima dell’incontro tra Vis Nova e Virtus Cassino è stata disputata una partita di pallavolo di una squadra che condivide l’affitto dell’impianto con la Vis Nova. Il match di pallavolo, come spesso accade, è terminato al quinto set protraendosi più del dovuto. Così la società ospitante ha offerto agli ospiti parte esterna del rettangolo di gioco per permettergli comunque di attivarsi, nonostante la scortesia e l’insistenza inopportuna dei dirigenti cassinati. Appurato che ci sarebbe stato un ritardo per l’avvio della gara, i dirigenti della Vis Nova hanno esposto la situazione agli arbitri di gara. Così gli stessi, unica autorità presente e in facoltà di giudicare, hanno deciso le tempistiche e la durata del riscaldamento, attenendosi ai termini di regolamento. Al termine dell’incontro di pallavolo entrambe le squadre hanno svolto i venti minuti di riscaldamento che, da regolamento, devono precedere l’inizio della partita e la Vis Nova ha avuto a disposizione lo stesso tempo della Virtus Cassino per prepararsi alla partita. Rispetto al problema del canestro ospite durante il riscaldamento, problema sollevato dalla società cassinate, la realtà dei fatti ha visto la struttura subire uno spostamento a causa di una schiacciata di un giocatore in maglia rossoblù che non ha rispettato la richiesta degli arbitri di non appendersi all’anello. A Roma c’è un oggettivo problema di sovraffollamento degli impianti, soprattutto per ottime strutture come l’Honey Sport City. In casi saltuari si possono verificare queste situazioni che ovviamente sono fuori dal controllo della società Vis Nova. Visti i buoni rapporti societari che ci legano alla Virtus Cassino, ci deludono gli aggettivi “vergognosa” e “pazzesca” utilizzati sulla pagina Facebook ufficiale della società per commentare l’accaduto.  Le parole hanno un peso e un significato specifico, perciò riteniamo quanto scritto e pronunciato dall’ufficio stampa e dalla stessa Presidente della Virtus Cassino inopportuno e offensivo non solo nei confronti della Vis Nova, della quale è stata lesa l’immagine, ma anche degli organi che si occupano delle omologazioni delle strutture e della FIP, accusati esplicitamente di favoritismo e disuguaglianza nelle richieste e nei giudizi.
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