Difficile non è non sapere, ma saper far uso di ciò che si sa (Han Fei). Un motto che è la presentazione di una disciplina che Alessandra Saurini ci descrive.
“Si tratta di un’Accademia di Arti Maziali dove la formazione avviene (per chi ha voglia di praticare e conoscere) oltre che nei normali corsi all’interno della palestra, anche attraverso appuntamenti mensili: i seminari con un tema diverso di mese in mese. Può essere trattato il bastone o una delle altre armi di studio: palm stick, coltello, oppure il seminario può avere come tema: il dumog (la lotta a terra su tatami ovviamente), la panantukan (tecniche di braccia e mani nude), le trankade (studio delle leve articolari). Oltre agli appuntamenti mensili ci sono i due Stage semestrali di cui il più importante si tiene alla fine dell’anno accademico. Lo Stage Nazionale di fine anno vede arrivare istruttori di kali kalasag da tutta Italia ed è questo l’appuntamento in cui si tengono gli esami per i passaggi di grado. Il fondatore di questa arte marziale che coniuga aspetti caratteristici dell’arte marziale di origine filippino-malese tra cui una foltissima lista di armi (bastone corto, bastone lungo, doppio bastone, spada, daga, balisong, carambit, ascia) e aspetti derivanti da tecniche di lotta più occidentali, è il Maestro Vito Lettieri. Sono felicissima ed orgogliosissima di poter dire di essere una dei suoi allievi diretti. Quest’arte marziale diventerà con un pò di anni quello che sono stati il Karate ed il Kung fu per le diverse generazioni che ci hanno preceduto: perché? …innanzitutto perché difficilmente le persone si sono avvicinate ad arti marziali che dovevi faticare per trovarle: il kali filippino infatti è vista da tutti come un’arte marziale di “nicchia” , per pochi appassionati; è più facile nel paese o nelle città trovare un corso di karate e/o se ti dice bene un corso di kung fu (ho praticato prima del kali kalasag kung fu shaolin per 9 anni tra Valmontone con Marco Elmetti fondatore della scuola Le Tigri d’Acqua; La Forma, con Flavio Quaresima sempre delle Tigri d’Acqua, Roma, con uno degli allievi del Maestro Emil Tong: Alberto Coccia; Colleferro con Liu Peng e Sgurgola con Emil Tong a cui chiesi di poter lavorare esclusivamente sulle “Forme”, ma che mi fece fare soprattutto tantissimo Sandà. Per 9 anni mi sono allenata costantemente alla scuola Le Tigri d’Acqua e nei giorni in cui non mi allenavo con loro, ogni anno è stato dedicato a conoscere e sperimentare un Maestro e una sfumatura diversa del Kung fu). Il Kali Kalasag è arrivato quasi per caso, quando pensavo che la mia passione per lo studio delle Forme mi avrebbe fatto sostare perennemente alla scuola di Tigre d’Acqua. L’utilizzo delle armi, le grandi capacità e conoscenze del Maestro Lettieri, il forte accademismo mi hanno assorbita da subito fino a farmi decidere di dedicarmi esclusivamente a questa arte marziale e di dedicarmi al percorso dell’insegnante. Sono divenuta prima Istruttore e a Dicembre ho conseguito il grado di cintura nera primo livello (primo grado medio) Da settembre ho aperto due corsi di kali kalasag: uno ad Anagni presso la Bluefitness partendo da zero allievi oggi sono divenuti 9 praticanti. Un secondo corso a Colleferro presso la palestra Domino (Largo Boccaccio), anche qui da zero allievi sono diventati 8. A Colleferro a Novembre ho organizzato un Seminario di difesa personale integrato dedicato ai ragazzi portatori della sindrome di Down, bellissimo evento che mi piacerebbe ripetere anche per Anagni (ma per Anagni è sempre tutto più complicato: trovare spazi che ti ospitano in primis). Sempre a Colleferro dal prossimo mese di giugno al mese di settembre all’interno di laboratori creativi della palestra Domino, terrò il corso di difesa personale – kali kalasag per bambini, spero di gettare in quei tre mesi le basi per un corso di bambini/ragazzi 8/12 anni di kali kalasag. Mi piacerebbe farlo anche ad Anagni, ma ancora devo inventarmi il modo per poterlo fare. Un aspetto del kali kalasag che mi preme sottolineare è: che è l’arte marziale adottata dagli operatori della sicurezza sia pubblica che privata a livello nazionale : arma dei carabinieri e polizia adotta il sistema di tecniche del kali kalasag”. Jackal
