Esclusiva Radio Day – Frosinone, Zappino: “Siamo i più forti, a Babbo Natale ho chiesto…”

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Ospite esclusivo di ieri, lunedì 19 dicembre, nel programma “Passione Frosinone” di Radio Day è il portiere del Frosinone, Massimo Zappino. Ecco le sue dichiarazioni ai microfoni dell’emittente esclusivista del club canarino.

E’ andato benissimo l’esordio stagionale dal primo minuto? “Mi sono fatto trovare pronto a Trapani e questo è quello che più conta. Riconosco che ero preoccupato, ma sono soddisfatto della mia prestazione”. Che farai quando deciderai di smettere? “Quando deciderò di smettere ne parlerò con il presidente Stirpe e magari troveremo la possibilità di rimanere nello staff. Non voglio stare dietro una scrivania ma in campo, chiaramente con i ragazzi”. Come valuti la stagione del Frosinone? “Dopo una retrocessione non era facile iniziare la stagione a questo livello. Sappiamo che possiamo fare tanto e bene ma dobbiamo essere consapevoli che si può perdere con chiunque quindi attenzione”. E il tuo rapporto con Marino? “Marino è un allenatore molto riservato, l’opposto di di Stellone. Molto preparato e la sua carriera lo testimonia. Fa lavorare molto, ha cura degli avversari. Ammiro molto la sua professionalità e il suo impegno”. E’ stata finora una stagione da incorniciare? “Siamo la squadra più forte del campionato, non lo nego. Sembrava che il Verona dovesse ammazzare il campionato, ma abbiamo visto che non è stato così. Finora abbiamo trovato quasi tutte le squadre, Brescia e Perugia le nostre prestazioni peggiori, poi per il resto ce la siamo sempre giocata con tutti”. Hai seguito la stagione dell’ex Stellone? Mi dispiace per l’esonero. Bari è una piazza molto complicata, molto diversa rispetto a Frosinone. Lì non c’è la serenità che c’è qui a Frosinone. Che vuoi dire a Paganini dopo l’infortunio? “Per Paganini mi dispiace tantissimo. Sono certo tornerà più in forma di prima, fa parte del calcio”. Quando ti ha cambiato la vita diventare papà? “L’essere papà mi ha sicuramente cambiato, spero migliorato e in positivo. Devo ringraziare i miei figli e mia moglie. Sono loro che mi permettono di superare i momenti più negativi della stagione. Non giocare non è facile e come tutti i calciatori soffro, ma davanti a me c’è il più forte portiere della B. Siamo due giocatori/portieri veri e abbiamo un rapporto speciale. Siamo in camera insieme nei ritiri e in trasferta”. I tifosi per te sono sempre un punto fondamentale a Frosinone? I tifosi sono magnifici, tutti hanno dimostrato grande attaccamento alla maglia e a questa città. I tanti abbonamenti fatti, sono la riprova di quanto la gente ci vuole bene. Cosa chiedi per Natale? A Babbo Natale, ho chiesto di tornare dove ero lo scorso anno, vale a dire in serie A. Giocherai al Matusa e al Casaleno. Una bella emozione? “Non sto seguendo i lavori, vedo solo le foto. Sarà una bellissima emozione. A volte mi fermo nel magazzino, vedendo le foto che ci sono e mi vengono i brividi, ma si cresce e l’evoluzione dello stadio credo sia inevitabile. Mentalmente non sarà facile. Il Matusa è stato il 50% dei punti fatti in questi anni”. Sono singolari le tue esultanze in panchina e le tue contestazioni. “L’esultanza o le proteste in panchina. Penso di essere in campo. Non riesco a contenermi. Cerco sempre di dare una mano ai ragazzi e ai miei compagni. La carica che cerco di dare è anche per tenere sempre viva l’attenzione del gruppo”. Alessandro Andrelli
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