(di Miriam D’Ascenzi) Gli amaranto non riescono a tener testa ai siciliani e la partita si conclude 69-82. Una FMC decisamente sottotono che non ha saputo condurre la partita in modo adeguato permettendo alla Moncada di rimanere in testa per l’intero match. (di
Numerosi errori già a partire dal primo quarto che sono continuati anche nel secondo. Al ritorno dall’intervallo poi, c’è stata una piccola ripresa che ha portato i gigliati a -4. Ma non è bastato. L’ultimo periodo non ha fatto altro che confermare il dominio della Moncada Agrigento che si è aggiudicata la partita 69-82. Capitan Gigli sembrava essersi ripreso dall’infortunio ma a metà del secondo quarto, ha dovuto lasciare il campo per il forte dolore. Una buona prova da parte di Raymond (25). L’americano ha cercato di trascinare la squadra ma senza successo perché nessuno ha reagito. Gli uomini di coach Ansaloni non erano nella partita, non hanno saputo gestire le situazioni difficili. Passaggi sbagliati e scarsa comunicazione. Sono questi gli errori su cui il Ferentino avrebbe dovuto lavorare. Ma ad oggi, dopo la dodicesima giornata di campionato, c’è ancora molto lavoro da fare. Ciò che è sempre mancato è il gioco di squadra. Ogni giocatore gioca la sua partita, senza tener conto degli altri. Errore commesso dalla squadra in generale ma soprattutto dal playmaker Imbrò. E lui lo sa bene, visti i continui rimproveri da parte di coach Ansaloni. Il pubblico ha percepito lo scarso impegno da parte della maggior parte dei giocatori. A fine partita invece dei soliti applausi ci sono stati fischi. Cori di gratitudine soltanto per il capitano Gigli e l’americano Raymond. Ma Ansaloni chiede ai tifosi di essere positivi e dare sostegno all’intera squadra. Sono giorni difficili per il team amaranto che dovrà affrontare due trasferte per poi tornare al Pala Ponte Grande soltanto il 2 gennaio. Ora quello che tutti si aspettano è un riscatto della FMC per poter continuare a sorridere insieme. Miriam D’Ascenzi
