ESCLUSIVA – Novara, Sansone: “Frosinone, quanti ricordi. Il Verona ha punti deboli, e sulla sfida di domenica…”

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Per lui l’esperienza di Frosinone ha avuto il sapore di consapevolezza e maturità.

Consapevolezza dei propri mezzi e maturità calcistica. Stiamo parlando dell’attuale attaccante del Novara, Gianluca Sansone, il quale è stato raggiunto in esclusiva dalla redazione di Tg24Sport.it. Ecco le sue parole ai nostri microfoni, in vista del match di domenica contro il Frosinone, sua ex squadra.   Gianluca, per te domenica non sarà una gara come le altre. Che sensazioni hai provato durante la tua esperienza in Ciociaria? C’è qualche calciatore ex Frosinone, con il quale ti senti ancora oggi a distanza di tempo? “E’ stato un anno importante per la mia crescita, anche se a livello di squadra fu sfortunato. Ho dei bellissimi ricordi dell’ambiente Frosinone, dai magazzinieri fino agli addetti ai lavori. Mi fa sempre piacere parlare della mia esperienza giallazzurra. Con chi mi sento? Spesso con Mattia Biso. Poi qui a Novara ho Bolzoni, che ha vissuto Frosinone l’anno antecedente al mio; ogni tanto ci ritroviamo a parlare di ciò che è stata per noi la piazza ciociara”.   Forse l’unico filo conduttore con la tua esperienza ha un nome e cognome. Si tratta del presidente Maurizio Stirpe… “Grande presidente e grandissimo uomo. Altri presidenti in Italia badano solo ai risultati, nel senso che quando c’è qualche risultato negativo mollano tutto. Il presidente è una persona seria, invece, che ci tiene a tutto ciò che crea e fa. Mettendoci la passione e la competenza, ha creato quello che è oggi il Frosinone Calcio”.   Il Frosinone è lanciato, lanciatissimo in classifica. Che match ti aspetti domenica pomeriggio? “E’ una partita difficile, in quanto affrontiamo una squadra importante con calciatori che giocano da anni assieme. La nostra vittoria di Verona, spero non sia fumo negli occhi. Noi siamo una buona squadra, ma che ha bisogno di continuità. Ce la metteremo tutta per affrontare al meglio questa partita, anche a livello mentale”.   Domenica avete dato un segnale importante all’intera cadetteria. Espugnare il Bentegodi, come avete fatto voi, non è roba da tutti i giorni. A prescindere dalla vittoria conseguita, che Hellas hai visto? “Io ho visto un organico forte, una squadra nata per attaccare. Noi eravamo, però, ben messi in campo in quanto avevamo preparato al meglio la gara. Abbiamo vinto quattro a zero, ma forse potevamo fare anche qualche gol in più. Certo, la qualità loro è indiscutibile. Loro comunque non sono imbattibili, hanno anche loro alcuni punti deboli”.   Spesso si dice che l’attuale cadetteria non è difficile e dura come quella di qualche tempo fa. Te che categoria hai ritrovato in questa stagione? “Se pensiamo alla Serie B di qualche anno fa, c’erano più calciatori affermati e maturi. Ora ci sono molti giovani che hanno comunque qualità. E’ un campionato molto fisico, in quanto la condizione fisica fa la differenza. Non si vince il campionato solo con la qualità. E’ un campionato lungo e massacrante”. [foto: getty images]   Nunzio Danilo Ferraioli
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