Tre punti che hanno quel sapore di consapevolezza mista a forza psico-fisica.
Tre punti che hanno quel sapore di “Frosinone bello e vincente” che forse non si vedeva da mesi. Tre punti che fanno tremare le altre di Serie B. Il Frosinone visto ieri pomeriggio contro il Bari, ha avuto diversi sapori. Sapori intensi, forti, dettati da una squadra che tornando a giocare come sa, ha raccolto la bellezza di sei punti nelle ultime due gare. E non veniteci a parlare, che i numeri e più precisamente i moduli nel calcio non contano nulla. Non veniteci a raccontare la balla “conta l’atteggiamento in campo, conta l’impostazione o l’approccio”. Un 4-4-2, non propriamente in linea sia ben chiaro, ma che ha ricordato vagamente il Frosinone di due anni fa, per intenderci quello entrato nella storia. Gioco sugli esterni, ed un Dionisi che ha giocato da attaccante accanto a Daniel Ciofani. Tutto qua, d’altronde è questa la magia. Ripropongo il quesito della scorsa settimana post-Cittadella. E’ solo un caso che da quando si è tornati a giocare in questo modo, Soddimo e Paganini sono praticamente rinati? Possibile sia solo un caso? Non credo. La prova di maturità ci sarà sabato a Vicenza, contro una squadra in netta crescita. Ne vedremo delle belle al “Menti”.. Nunzio Danilo Ferraioli
