EDITORIALE – Scatta il “concorso di colpa”. Ecco la nostra versione dopo Hellas Verona vs Frosinone 2-0..

danst
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Di chi sono le colpe dopo questa battuta d’arresto? Difficile dirlo.

Difficile perchè la sconfitta di Verona, fa male e brucia. Io provo a dire la mia: 60% colpa del Frosinone, 40% colpa della conduzione arbitrale. Partiamo dalle colpe della squadra. Due dati buttati lì al volo: terzo match senza segnare e due punti nelle ultime tre gare. Suona un leggero campanello d’allarme in casa giallazzurra. Allarme perchè il Frosinone regge anche bene il campo, e sembra esser quadrato. Il problema è quando la sfera viene portata nella trequarti avversaria. C’è come una mancanza di idee nella zona clou. E pensare che l’Hellas visto ieri è sembrato tutto, tranne che irresistibile. Il 4-3-3 mariniano ha dei dettami tattici molto chiari, c’è ancora da lavorare. Passiamo ora alla conduzione arbitrale. E’ la seconda volta consecutiva, che il Frosinone quando scende in campo al Bentegodi subisce una conduzione arbitrale pessima. Lo scorso anno vinse il Chievo, quest’anno l’Hellas. La direzione di Sacchi di ieri pomeriggio è un qualcosa di incredibile. E non mi riferisco ai due penalty praticamente inventati, ma alla gestione della gara e alla facilità di sventolare cartellini. Lo so, è inutile recriminare. Con il Perugia, però, serve una scossa di quelle vibranti, inutile girarci attorno..   Nunzio Danilo Ferraioli
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