Zingaretti: 5 siti militari e 8 piazzole sul Gra per potenziare l’elisoccorso regionale.
“La concreta possibilità di utilizzare cinque siti tra aeroporti militari e caserme insieme alla ristrutturazione di 8 piazzole di atterraggio nelle aree di servizio sul GRA costituiranno l’ossatura per il potenziamento del servizio di elisoccorso regionale a Roma e nelle cinque province del Lazio. Di questo risultato devo ringraziare il Ministero della Difesa e i vertici militari per la sensibilità dimostrata e con i quali nei giorni scorsi c’è stato un incontro per definire un protocollo per l’utilizzo 24 ore su 24 delle basi individuate. Ringrazio anche l’Anas che ha dato tutta la sua disponibilità”. Lo ha annunciato oggi il presidente Nicola Zingaretti nel corso di un sopralluogo operativo effettuato con il responsabile della Cabina di Regia, Alessio D’Amato, i tecnici dell’Ares 118 e di Elitaliana, gestore del servizio delle eliambulanze 118. Scopo del volo di ricognizione: verificare lo stato delle aree individuate all’interno della Capitale e i lavori da programmare per renderle operative in occasione del Giubileo. “Raggiungiamo così un obiettivo importante di uguaglianza per l’accesso alle cure di tutti i cittadini del Lazio – conclude Zingaretti – a prescindere dal luogo di residenza. In questo modo tutti i residenti della nostra Regione potranno accedere agli hub dell’emergenza entro trenta minuti dalla chiamata per 365 giorni l’anno, sia di giorno che di notte”. Nel dettaglio ecco gli interventi che la Regione Lazio ha previsto per potenziare il servizio di elisoccorso in occasione del Giubileo. Per quanto riguarda il GRA va specificato che gli otto siti di atterraggio (quelli già esistenti sono sette) si trovano nelle aree di servizio Settebagni interna, Casilina esterna ed interna, Ardeatina esterna, Pisana interna ed esterna e Magliana Nord. L’ottavo sarà realizzato nell’area di servizio Selva Candida interna che presenta spazi idonei. I lavori previsti sono di normale manutenzione in quanto si tratta sostanzialmente di ripristinare le condizioni ottimali per permettere agli elicotteri del 118 di operare in totale sicurezza. In tutte le aree saranno rimossi arbusti che sono d’intralcio e saranno posizionate luci di segnalazione adeguate regolamentari e maniche a vento secondo le attuali normative. I cinque siti militari che in base all’ipotesi di lavoro formulata con i vertici del Ministero della Difesa l’elisoccorso regionale potrà utilizzare a Roma, 24 ore su 24, previo parere positivo dell’Enac, sono la piazzola della Caserma Macao già al servizio del Policlinico Umberto I, la base all’interno della Città Militare della Cecchignola che invece servirà il S. Eugenio e la pista all’interno dell’ex aeroporto di Centocelle che farà da perno basilare nella rete dell’emergenza di quell’area a sud–est della capitale, tra le più densamente abitate. A Frosinone, inoltre, sempre secondo quanto previsto dall’ipotesi di accordo sarà autorizzato l’utilizzo dell’aeroporto militare Moscardini come punto operativo dell’elisoccorso a disposizione dell’ospedale del capoluogo e che dista solo 500 metri. Si risolve così una carenza storica della struttura ospedaliera ciociara. A Ponza, invece, sempre con il via libera dell’Enac, l’ipotesi è quella di rinforzare il servizio utilizzando 24 su 24, oltre alla piazzola attuale, anche quella del Teleposto dell’Aeronautica Militare e questo permetterà di effettuare missioni di soccorso anche con condizioni atmosferiche particolarmente avverse. A Latina, anche per l’ospedale del capoluogo pontino si stanno studiando le modifiche necessarie a rendere la piazzola utilizzabile anche di notte, mentre a breve sarà finalmente operativa l’elisuperficie di Formia bloccata per anni a causa di problemi burocratici. Novità anche per l’ospedale Belcolle di Viterbo dove il sito per l’elisoccorso diverrà operativo anche di notte poiché sono in corso di ultimazione i lavori di adeguamento e installazione dell’impianto di illuminazione. Ad Acquapendente, infine, a giorni entrerà in funzione sempre 24 ore su 24 l’elisuperficie rimasta anche questa inutilizzabile per anni. Comunicato stampa
