ESCLUSIVA – Frosinone, il sostituto di Blanchard è in casa (numeri & grafici)

Alessandro Andrelli
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(di Pier Giorgio Bianchi) Ben venga un nuovo acquisto al posto di Blanchard, ma il sostituto il Frosinone ce l’ha in casa. Il lettore di un articolo apprezza soltanto il lavoro finale. Ed è giusto che sia così. Tuttavia per rendersi conto dell’analisi svolta nel seguente pezzo si deve considerare che sono stati analizzati più di 53 mila dati, equivalenti a diverse giornate di lavoro per inserire i dati in foglio di lavoro Excel, lavorarli, e provare ad interpretarli. Un lavoro che ci sarà utile anche nelle prossime analisi e che speriamo possa essere da voi apprezzato.

Dopo aver analizzato la stagione dei portieri, è tempo ora di completare la retroguardia della rosa del Frosinone. Sono stati 10 i difensori a disposizione di Mister Stellone durante tutta la stagione. C’è chi è andato via (Diakité), chi è arrivato (Ajeti e Pryima) e chi se ne è andato, ma è ritornato pronto per affrontare una nuova stagione (Bertoncini). Se c’è una cosa che dovreste ricordarvi alla fine di questo articolo è che il Frosinone non deve aver paura di aver perso Leonardo Blanchard. Adriano Russo, Davide Bertoncini, e Vasyl Pryima, se messi nelle giuste condizioni, possono essere in grado di replicare le ottime performance fatte registrare nello scorso campionato – superiori addirittura a quelle di Blanchard. La grande sfida sarà riconfermare gli ottimi numeri, ottenuti però con un minutaggio assai ridotto, anche quando verranno chiamati in causa a giocare un’intera stagione. MINUTAGGIO difesa_1 Se guardiamo al minutaggio, Blanchard è stato tra i più utilizzati da Mister Stellone, Pryima il meno schierato, anche se c’è da considerare il suo tardo arrivo e lento ambientamento in Ciociaria. E’ curioso notare come il Frosinone dovrà ripartire con soltanto due dei sette difensori che avevano toccato quota 1.000 minuti. Si tratta di Matteo Ciofani e Roberto Crivello, con soltanto 14 e 16 presenze all’attivo. Mister Marino avrà un bel da fare per trovare la giusta alchimia ed integrazione nel reparto difensivo. Le statistiche di seguito riportate andranno ad analizzare le performance dei difensori gialloazzurri non in valore assoluto ma per 90 minuti rispetto al minutaggio effettivo [ (statistica / minuti giocati) x 90]. TACKLE Se si guarda ai tackle effettuati, Adriano Russo è stato il migliore per distanza. Sia in quantità (3.06 a partita) sia per precisione. Nell’80% dei casi infatti ne è uscito vincitore, la media dei difensori della Serie A è stata dell’73%. Russo ha fatto registrare dei numeri simili a quelli del roccioso centrale del Napoli Kalidou Koulibaly, 3.18 tackle tentati a partita di cui l’80% sono stati vinti. Numeri addirittura superiori ad ogni singolo membro della tanto celebrata BBC (Bonucci, Barzagli, Chiellini). Tornando in casa e facendo un confronto con il compagno di tante battaglie, Leonardo Blanchard, Russo ha fatto registrare dei risultati migliori in ogni voce di confronto. difesa_2 CATTIVERIA Leandro Rosi è stato il giocatore più falloso del Frosinone, ben 65 falli fischiati contro di lui. Tuttavia, l’esterno tornato al Genoa, è stato anche il difensore ad aver subito più falli, 40. Nonostante ciò, è risultato il migliore in un particolare indice “cattiveria” da noi calcolato che va a considerare il numero di cartellini guadagnati in relazione ai falli fatti. In meno del 10% dei casi in cui ha commesso un fallo Rosi si è visto sventolare un cartellino (giallo o rosso). Diversa sorte per Blanchard, il più “cattivo” tra i difensori, che ha ricevuto 11 gialli ed un rosso a fronte dei “soli” 32 falli commessi. Se in Serie A si è ricevuto un cartellino in media nel 20% delle occasioni di falli fatti, il difensore toscano ha quasi raddoppiato questa dato, fermandosi a quota 38%. Tra i più “buoni” da segnalare i soli 2 cartellini gialli di Matteo Ciofani a fronte dei 20 falli fatti. INTERCETTI e DISIMPEGNI Se c’è una cosa che dovreste aver imparato leggendo le statistiche del Frosinone è che la squadra ciociara è stata tra le compagine a stoppare più tiri e Leonardo Blanchard si è classificato addirittura come primo in Europa in questa particolare classifica. C’è inoltre un abisso tra i suoi 54 tiri stoppati ed i 34 di Gonzalez del Palermo, secondo in questa particolare classifica. Nei disimpegni, tra i centrali, spicca ancora Adriano Russo, migliore della difesa canarina con 7.13 clearances ogni 90 minuti, soltanto Spolli al Chievo con 7.83, ha fatto registrare una statistica migliore in tutta la Serie A. difesa_3 Tra i terzini, destano sorpresa i numeri di Crivello, che più dei suoi compagni di squadra, è riuscito a bloccare passaggi e cross provenienti dalle squadre avversarie. difesa_4OFFENSIVO Dalla difesa all’attacco ed ancora una volta troviamo il nome di Leonardo Blanchard. Questa volta in un’ottica principalmente positiva. Blanchard è stato infatti tra i 10 difensori della Serie A a tirare di più. 22 tiri, 5 in porta e 3 gol. Una shot accuracy del 23%, una gol conversion del 60% rispetto ai tiri in porta e del 14% rispetto ai tiri totali. Cosa vuol dire? Nel 23% dei suoi tiri Blanchard è riuscito a centrare lo specchio avversario (la media per i difensori in Serie A è stata del 25%), nel 14% è andato addirittura in gol (media del 6% tra i difensori della Serie A). Quest’ultima percentuale sale al 60% se si tengono in considerazione soltanto i tiri che sono finiti nello specchio della porta, ovvero: nel 60% dei casi in cui Blanchard è riuscito a centrare la porta ha poi segnato un gol (media del 51% per i difensori della Serie A). Un bottino niente male per un difensore alla prima stagione nella massima serie. Tra i difensori con almeno un gol troviamo anche Diakité, Ajeti e Russo. Il centrale campano è autore di un curioso record: insieme ad El Kaoutari, difensore del Palermo, è stato l’unico giocatore della Serie A ad andare in gol nell’unico tiro provato in tutta la stagione. CONTRASTI AEREIdifesa_5 Altra fattore fondamentale per valutare le performance di un difensore è quello dei duelli aerei. La difesa ciociara ha fatto registrare dei numeri di poco inferiori alla media. I contrasti aerei a partita sono stati 3.15, contro i 3.35 del resto della Serie A, quelli vinti praticamente uguali: 61,4%. Tra i migliori spicca Bertoncini, 14 duelli aerei e 12 vinti: un 81% di successo, che gli permette di staccare nettamente il resto della squadra. Sempre prendendo a riferimento la BBC juventina, la loro media è stata del 65%, nettamente inferiore allo score di Bertoncini (anche se insieme hanno tentato il duello aereo ben 13 volte in più del difensore del Frosinone). In linea con i centrali bianconeri invece sono state la performance di Blanchard e Diakité che, sulle palle alte, quando chiamati in causa, hanno quasi sempre spadroneggiato. Male i terzini e Russo, che dovrà cercare di migliorare nei contrasti aerei. PASSAGGI ED ERRORI Arriviamo alla nota dolente di una stagione intera. Al Frosinone è mancata la capacità di impostare il gioco, ed i dati della sua difesa ne sono una riprova. 27 passaggi di media contro i 47 del resto dei colleghi di reparto della Serie A, 71% di precisione nei passaggi contro l’80% della Serie A. difesa_6 Blanchard è stato tra i giocatori che ha cercato di muovere maggiormente il pallone (34 passaggi di media a partita), tuttavia la sua precisione è stata addirittura inferiore a quella dei suoi compagni di reparto (69%) e soltanto nello 0,43% dei casi è riuscito a realizzare un passaggio chiave (un passaggio che portasse direttamente al tiro un suo compagno di squadra). Poca efficacia, ma anche pochi rischi: Blanchard è stato il difensore ad aver perso meno palloni. Non è stato così per gli altri due centrali più utilizzati, Ajeti e Russo, che spesso si sono fatti soffiare la palla dai giocatori avversari. Nei casi in cui però sono riusciti a tenere il possesso di palla, entrambe sono stati più precisi di Blanchard ed hanno fatto scaturire azioni pericolose (1,19% e 1,36% di passaggi chiave). Sintomo che vi sia un trade-off tra sicurezza in fase di impostazione ed efficacia e precisione. Chi prende più rischi sbaglia di più ma permette anche alla squadra di essere più propositiva e saltare una linea di passaggio. Male i terzini, che sono risultati poco coinvolti e precisi. L’unica nota positiva è stata quella di Pavlovic che, nonostante il 65% di precisione, ha fatto registrare un 7% di passaggi chiave sui passaggi totali e 5 assist totali. I suoi passaggi chiave rappresentato un record tra i difensori in Serie A, tanto che possono essere paragonati ai numeri fatti registrare dai trequartisti (Saponara 7% di passaggi chiave su passaggi totali). Tra gli assistman fa compagnia a quota 5 a giocatori del calibro di Jorginho e Cuadrado e soltanto undici giocatori hanno fatto meglio di lui. CONCLUSIONI Mr. Marino potrà contare soltanto su 5 giocatori dei 10 analizzati nel seguente report: Crivello, M. Ciofani, Russo, Pryima e Bertoncini. L’addio, inaspettato, di Blanchard, apre scenari di mercato interessanti per il Frosinone. Sicuramente Blanchard era considerato da tutti l’elemento di spicco della difesa canarina. Ad un occhio più attento però abbiamo visto come in realtà Russo, seppur con un minutaggio nettamente inferiore, non abbia nulla da invidiare al suo collega di reparto. Solamente un anno più anziano, Russo dovrà guidare la retroguardia ciociara che Mr. Marino deciderà di costruire. Nelle ultime stagioni diversi infortuni hanno fermato il centrale campano. Tuttavia, a parte le gravi lacune nei contrasti aerei ed in fase di impostazione, Russo ha fatto registrare dei numeri che nulla hanno da invidiare a quelli di Blanchard. Sì, è vero, senza Blanchard il Frosinone perderà l’unico centrale che era in grado di impostare il gioco dalla retroguardia, seppur con tutti i limiti del caso. Mr. Marino dovrà lavorare su questo aspetto e Salvini dovrà trovare un difensore dai piedi buoni. L’idea potrebbe anche essere quella di provare Pryima alla Blanchard: nelle poche presenze timbrate dal centrale ucraino è stato lui, dopo appunto Blanchard, a far registrare un più alto numero di passaggi fatti, con una discreta precisione (71%). Tuttavia, tante sono state le palle perse (3%). Altra nota da tenere in considerazione: dopo le partenze di Diakité, Blanchard e Ajeti, il Frosinone perde centimetri e forza nei contrasti aerei. Bertoncini potrebbe essere la soluzione interna, mentre Russo, nonostante sia alto più o meno quanto Blanchard, ha diversi kg in meno che sembrano fare la differenza in fase di posizionamento. Una nuova stagione sta per iniziare, ma dalla vecchia si può ancora imparare! Pier Giorgio Bianchi
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