Secondo la nota del Presidente del Consiglio comunale centocinquanta famiglie e molte attività di via Colle San Pietro e via Fontana San Pietro sarebbero in attesa di poter collegare le loro utenze alla rete fognaria da anni.
Una nota stampa del Presidente del Consiglio comunale Fausto Lisi denuncia una situazione abbastanza delicata che riguarderebbe centinaia di persone residenti nella periferia sud della città, in particolare via Fontana San Pietro e Colle San Pietro. “Sono qui ancora a ripetere – scrive Lisi – così come faccio ormai da mesi, che centocinquanta famiglie e numerose attività commerciali e artigianali sono vittime della burocrazia, e questo non è più tollerabile. Si tratta precisamente di cittadini e attività residenti in via Colle San Pietro e in via Fontana San Pietro che purtroppo, pur essendo stati conclusi da molti mesi i lavori fognari, non riescono a collegare a questi le loro abitazioni, a causa di probabili contenziosi e infiniti passaggi burocratici tra i vari enti e cioè Consorzio ASI, ACEA ATO5 e Comune.
Per anni– continua il Presidente- mi sono battuto insieme al Comitato per dotare la zona dei servizi essenziali, così come hanno fatto altri, sia l’ex che l’attuale Assessore ai lavori pubblici ; dopo dure lotte sono stati raggiunti degli ottimi risultati che tutti ci riconoscono, tra cui forse il più importante l’ultimazione dei lavori fognari. Sono ormai mesi che va avanti questa storia e che tutte le settimane mi ritrovo a dialogare con il responsabile dell’Ufficio tecnico per sapere se ci sono novità e che cosa si stia facendo in proposito; la risposta è sempre la stessa, cioè continuano scambi di informazioni e comunicazioni tra i vari enti, senza riuscire però a capire chi deve agire e che cosa deve fare; quindi, al momento, ancora nulla di fatto. Ritengo– conclude Lisi- che ormai il tempo “delle chiacchiere”, dei “vediamo”, dei “sentiamo”, dei “se e dei ma” è davvero finito; centocinquanta famiglie ovvero circa 400 nostri concittadini vogliono vedere riconosciuti i loro diritti e, quindi un ultimo appello al responsabile dell’ufficio tecnico affinché si attivi in maniera decisa e concreta. Se ciò non avverrà in breve tempo, mi rivolgerò alle autorità competenti”.
A.T.
