La squadra del Frosinone protagonista della prima storica promozione in Serie C nel 1966 al termine di un favoloso duello contro il Latina, sarà ben rappresentata all’evento «Orgoglio Giallazzurro», in programma il 23 giugno (a partire dalle ore 18.30) al Palazzo dello Sport del capoluogo con il patrocinio del Comune di Frosinone.
Hanno dato la loro adesione alla manifestazione, Filippo Amici, Franco Caputi, Claudio Cosimi, Bruno Graziani, Luigi Marozza, Roberto Moroni, Franco Rosati e il portiere-record Raffaele Trentini che arriverà dalla provincia di Verona, insieme a un altro ex canarino, Dino Cherubini. Quasi certa la presenza di Mario Santececca nella tripla veste di giovane attaccante di quella indimenticabile stagione sportiva, apprezzato allenatore nei campionati di Serie C2 1983-84, 1984-85 e 1985-86 e direttore generale nel torneo di Serie C2 1998-99. Presente anche il medico sociale Antonio Bucchiarone, una vera e propria istituzione calcistica a Frosinone per essere stato al fianco dei calciatori nell’arco di oltre 40 anni, non solo come impareggiabile professionista ma anche come grande appassionato e competente consigliere. Difficilmente ci saranno Livio Da Col che dovrebbe trovarsi all’estero il 23 giugno e Giovan Battista Benvenuto colpito dal “fuoco di S. Antonio” ed in fase di convalescenza mentre Piero Del Sette sarà rappresentato dalla figlia Alessia. Il capitano di quella formidabile squadra della quale ricorre il cinquantenario, era l’indimenticato e indimenticabile Egidio Fumagalli, una delle bandiere del Frosinone calcio con 148 presenze in campionato dopo le esperienze nella Lazio con cui ha vinto una Coppa Italia. E Fumagalli sarà ricordato nel corso della manifestazione. Il Frosinone 1965-66 costituiva una vera e propria macchina da guerra con il trio di attaccanti Graziani-Benvenuto-Caputi a firmare 42 delle 58 reti di quel torneo; Angelelli, Di Tommaso e Tommassini completavano la rosa. Il quartiere generale era Villa Gaia nel quartiere Scalo: un ex albergo-ristorante, trasformato in sede della società, alloggio e mensa per calciatori e allenatore con tanto di cuoco e un cameriere a loro disposizione. Un modello al quale le migliori società di Serie A arrivavano solo un decennio più tardi ma al vertice del Frosinone c’erano i fratelli Benito e Roberto Stirpe, due veri fuoriclasse. (fonte: Comunicato Stampa)
