(di Pier Giorgio Bianchi) Inizia una rubrica dedicata ad analizzare i quattro reparti della rosa del Frosinone 2015/2016. La prima puntata è dedicata ai portieri. La seguente analisi si svolgerà su quattro livelli: gol subiti; tiri subiti; precisione dei tiri avversari e parate effettuate.
GOL SUBITI Ai nastri di partenza il Frosinone annoverava tra i pali: Leali, Zappino e Gomis, che è stato sostituito a gennaio da Francesco Bardi, arrivato dall’Espanyol.
Qualora qualcuno se lo fosse dimenticato il Frosinone ha concluso la stagione come seconda difesa peggiore d’Europa con 76 gol subiti. Il portiere titolare Leali ha preso “soltanto” 59 gol, più sfortunato Zappino che in appena 3 presenze ha dovuto raccogliere la palla in fondo al sacco per ben 14 volte. Non se la passa meglio Bardi che in appena un match – quello stregato di San Siro – e mezzo – quello altrettanto sfortunato con il Sassuolo – ha subito 3 reti.
TIRI SUBITI
I gol subiti sono però soltanto un primo livello di analisi. Un portiere deve essere valutato anche in relazione al numero di tiri subiti. Da questo punto di vista Leali è stato il più massacrato. Un tiro subito ogni meno di 5 minuti giocati, 628 in totale. Numeri che rappresentano un record assoluto e che vedono appena sfiorato i 602 tiri subiti da Rafael al Verona nella stagione 2013-2014. Il portiere brasiliano però aveva giocato molti più minuti, subendo così in media un tiro ogni 5 minuti e mezzo.
I record però non sono finiti qui. Massimo Zappino, in appena 4 presenze è riuscito a sfondare la tripla cifra: 102 tiri subiti (uno ogni 3,24 minuti), 33 in porta (uno ogni 10 minuti). Ventinove invece i tiri subiti da Bardi, di cui soltanto 12 nello specchio.
PRECISIONE DEI TIRI SUBITI
Subire tanti tiri è di per sé è un record. Tuttavia per valutare propriamente un portiere è giusto interessarsi soltanto ad una tipologia di tiri: quelli subiti nello specchio della porta. Infatti, nonostante il posizionamento sia importante, siamo interessati a valutare le performance di un portiere quando chiamato a rispondere per difendere un tiro che sarebbe finito in rete senza la sua presenza. D’altro canto alcuni tiri che finiscono fuori lo specchio, potrebbero essere più pericolosi di alcuni che hanno centrato la porta difesa dal portiere. Fatta questa premessa doverosa, è possibile notare come Leali sia stato chiamato a difendere la porta giallazzurra soltanto nel 28% dei tiri diretti nella porta da lui difesa.
Un numero di certo positivo che trova due diverse interpretazione. La prima è che sicuramente pesa il valore assoluto del numero: Leali ha subito 178 tiri nello specchio (solo Viviano è stato maggiormente chiamato in causa con 197).
La seconda è che la difesa è stata in grado di sporcare o – se vogliamo dirla in un modo caro ai nostri amici di NbaReligion – far prendere dei tiri non facili agli avversari. A conferma di ciò, vi è il dato che avrete imparato a conoscere nel corso della stagione: il Frosinone infatti è la squadra ad aver bloccato un maggior numero tiri diretti nella propria porta e Blanchard è il primo in questa particolare classifica (54).
Numeri diversi per Zappino e Bardi che si sono visti arrivare nello specchio della porta rispettivamente il 32% ed il 41% dei tiri totali. Una motivazione può essere trovata forse nella maggiore qualità dell’avversario (Napoli x2, Fiorentina, Milan e Sassuolo).
PARATE EFFETTUATE
Considerati i gol ed i tiri subiti – in particolare nello specchio – è possibile risalire alle parate effettuate dagli estremi difensori. Tra i tre portieri canarini quello che si è meglio comportato è stato Francesco Bardi, con il 75% di tiri in porta neutralizzati (9 parate). A seguire Leali con il 67% (120 parate) e Zappino con il 58% (19 parate). Tuttavia i dati di Bardi e Zappino sono poco significativi se si considerano le poche presenze.
Prendendo in considerazione tutti i portieri della Serie A ed utilizzando una regressione statistica è possibile affermare che in media nel 70% dei casi, un tiro subito veniva parato dal portiere. I giocatori al di sopra della linea (evidenziati in verde) si sono comportati meglio della media, mentre quelli al di sotto (evidenziati in rosso) hanno performato peggio di quanto previsto. Nell’intervallo [67%-73%] invece si trovano tutti i portieri che sono rimasti “nella media”. Tra di questi c’è anche il nostro Leali che si è classificato 12esimo su 20 (67%). Un risultato che migliora la 18esima posizione nella stagione 2014/2015. Tuttavia in termini percentuali, Leali aveva parato il 68% dei tiri ricevuti (90 parate, contro le 120 di questa stagione).
Ed il prossimo anno? Il Frosinone sicuramente non potrà ripartire da Nicola Leali, a cui auguriamo di trovare una squadra di medio-alta classifica che sia disposta a puntare su di lui dopo le stagioni, passate a Cesena e Frosinone, costretto a subire tiri su tiri e gol su gol. Massimo Zappino dovrebbe rimanere in Ciociaria, in società o come terzo portiere non è dato sapersi, l’unica certezza è che nella prossima stagione sul campo potrà essergli riservata al massimo qualche passerella, magari non con avversari di primo ordine come accaduto quest’anno. Negli spogliatoio il portierone storico del Frosinone avrà invece il compito, insieme agli altri di senatori, di aiutare l’integrazione dei giocatori che arriveranno nella sessione di mercato estiva. Per finire dobbiamo spendere due parole su Francesco Bardi. Dopo il partitone di San Siro, nonostante la papera sul primo gol di Bacca, siamo rimasti tutti felicemente sorpresi da questo ragazzo. Subire 24 tiri di cui 11 nello specchio della porta a San Siro avrebbe intimorito chiunque. Lui invece ha sfoderato una prestazione clamorosa con ben 8 parate. Trattenerlo a Frosinone nella prossima stagione di Serie B sarebbe un lusso non da poco, segnale che la società è pronta a costruire una squadra competitiva sin da subito.
Da lui iniziamo a comporre la nostra formazione per la stagione 2016/2017. Nell’ipotetico Frosinone che verrà, Bardi è il portiere che vorremmo confermato titolare.
Appuntamento alla prossima settimana con i centrocampisti.
Pier Giorgio Bianchi
