Cassino – Case del sesso in pieno centro, è business

marfst
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Un business che fa ‘campare’ tanti ma che danneggia Stato e cittadini onesti.

A Cassino, negli ultimi due anni, è scoppiato il boom delle ‘belle di giorno’ made in sud America. Avvenenti e spesso giovanissime donne dalla pelle ambrata con natiche di marmo e décolleté over size che annebbiano la mente di clienti e soprattutto degli affittuari. Si perché, come detto nell’incipit del pezzo, il boom fa campare in tanti, in particolar modo coloro che affittano appartamenti da terzo mondo ad ottocento euro al mese e ovviamente a nero. Noi per capire meglio come funziona questo business abbiamo deciso di entrare nella tana del lupo. Sotto mentite spoglie e passando per canali condominiali. L’appartamento che ci viene mostrato è situato a due passi dal centro. In una strada dove il parcheggio è a pagamento e dove non esiste un solo negozio per beni di prima necessità. Se gli altri condomini pagano un affitto che oscilla tra le 400 ed i 500 euro, per le malcapitate straniere la musica cambia. È pur vero che in quelle stanze, soprattutto al calar della notte, non giocano bambini ma è pur vero che della presenza di quelle cinque sventurate, quasi sempre prostitute per necessità, non esiste ombra. O meglio un arrozzato contrattino ed il resto intascato a nero. E nessuno di loro pretende il contrario. Perché l’attività rende e gli incassi coprono di tanto le spese. E qui scatta l’inconsapevole complicità in un reato: l’evasione fiscale. E la carrellata di violazioni penali prosegue senza che si possa far molto per bloccare questo fiume di illegalità. Tutti siamo complici inconsapevoli del business del meretricio: chi effettua operazioni di trasferimento danaro (fino a seimila euro a settimana senza segnale alla Guardia di Finanza che quel danaro potrebbe essere provento di attività illecita), chi vende, senza emettere fattura camici bianchi, guanti in lattice, preservativi e altri prodotti cbe vengono usati dalle ragazze per evitare malattie, chi effettua visite mediche, chi cura il loro corpo e garantisce trattamenti estetici da 300 euro a seduta. Potremmo continuare ancora per molto. Potremmo soffermarci anche su chi rifornisce le abitazioni di vini, liquori e raffinato champagne. Consegna a domicilio con costo triplicato ovviamente senza fattura. Incastrare questi soggetti e porre fine a questa truffa tutta italiana non è facile. Occorrono prove e soprattutto denunce. La farraginosa legge nostrana molto spesso lega le mani agli inquirenti. E allora per iniziare a vivere in un paese migliore, dove i furbi vengono assegnati alla giustizia, possiamo fare una sola cosa: scuotere le coscienze e comportarsi con onestà. Sempre. Angela Nicoletti
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