Prendono il via domani le semifinali playoff 2016 del campionato di serie A2. Gli accoppiamenti sono Treviso-Fortitudo Bologna e Scafati-Brescia. Due finali sicuramente prevedibili vedendo i due raggruppamenti con le 16 pretendenti all’unica promozione in Lega A prevista per la stagione 2016-2017, ma sicuramente tra le pretendenti forse manca la FMC Ferentino, che per il roster allestito, e per quanto fatto vedere negli ultimi mesi e in particolare nei playoff meritava sicuramente l’accesso alle semifinali, traguardo finora mai raggiunto dalla formazione ciociara.
Anche lo scorso anno, ma con un netto punteggio di 3-0 i gigliati uscirono ai quarti di finale per mano di Torino, che ottenne poi la promozione in Lega A. Quest’anno, però, il discorso è stato ben diverso, con quella maledetta Gara 5 al PalaVerde di Treviso che per 38′ aveva premiato la FMC Ferentino, salvo poi ribaltare tutto e chiudere la serie in favore dei trevigiani. Treviso-Fortitudo Bologna è sicuramente la sfida più affascinante, con due palasport “leggendari” come il PalaVerde e il PalaDozza. C’è grande rivalità tra le tifoserie, così come i due roster sono giovani e ambiziosi. Parte favorita Treviso, non solo per il fattore campo, ma anche per gli infortuni che hanno escluso dalla sfida l’americano Jonte Flowers e limitato quello di Andrea Rovatti, con il rientro nel gruppo di Davide Lamma, finora nello staff dirigenziale. Pillastrini da una parte e Boniciolli dall’altra sono due tra gli allenatori più quotati ed esperti. Scafati-Brescia è senza dubbio la sfida più equilibrata. I campani finora non hanno avuto alcun tipo di defezione, anzi sono risultati i migliori nel girone Ovest durante la regular season, hanno vinto la Coppa Italia e conquistato la semifinale senza mai dover giocare uno spareggio. Brescia però è formazione di grandissima esperienza, la più esperta delle quattro pretendenti, tre delle quali del girone Est, appena una del raggruppamento Ovest. Peccato per la FMC Ferentino, sarebbe stata una candidata certa alla Finale Promozione. C’è davvero da mangiarsi le mani! Alessandro Andrelli
