Per la seconda volta al Giro d’Italia, Greipel vince in volata firmando la tripletta per la Lotto Soudal dopo la vittoria in salita di Tim Wellens, che oggi ha strappato a Damiano Cunego la leadership nella classifica della Maglia Azzurra del Gran Premio della Montagna. Tom Dumoulin sempre in Maglia Rosa.
Andrè Greipel si aggiudica la Sulmona – Foligno di 211 km, un percorso che si è rivelato più duro del previsto, in particolare per il tentativo di Stefan Küng di rimanere all’attacco, dapprima in gruppo e poi in solitaria, il più a lungo possibile. Il corridore elvetico è stato ripreso a pochi chilometri dall’arrivo. L’altro velocista tedesco, Marcel Kittel, non ha partecipato alla volata per una foratura a sette chilometri dal traguardo. Allo sprint, dopo tre curve difficili, Greipel si trova in decima posizione, ma salta negli ultimi metri Modolo , anticipando anche Nizzolo e Ewan. Una volata di rimonta a testimonianza della grande forma atletica del tedesco. Dopo Kittel, il re delle volate è lui. André Greipel ha dichiarato: “Tre vittorie di tappa sono più di quanto ci saremmo aspettati. Sono tre su sette, un numero impressionante. Ci stiamo godendo il momento ed io cerco di andare al massimo. I miei compagni lavorano molto bene per portarmi in posizione nelle volate, il lavoro duro è la chiave del nostro successo. Sono felice di essere rimasto competitivo da quando ho cominciato a vincere nei Gran Tour nel 2008”. Domani 8^ tappa, la Foligno – Arezzo di 186 km. Una tappa mista di pianura e montagna. Prima parte lungo la valle del Tevere che si risale dopo aver passato Assisi e Perugia fino a Città di Castello. Si percorrono strade di media dimensione, con fondo a volte usurato e con tratti di carreggiata ristretta specie negli attraversamenti urbani. Dopo Città di Castello la corsa esce dalla valle del Tevere per affrontare il muro di Anghiari seguito dal GPM di Scheggia. Si arriva a Indicatore (TV) e Arezzo attraverso strade ondulate con alcuni passaggi urbani ristretti. Dopo un primo passaggio sul traguardo si affronta la salita dell’Alpe di Poti, caratterizzata da 6,4 km sterrati con pendenze anche a 2 cifre. Dal GPM discesa veloce sulla Foce dello Scopetone e quindi all’arrivo. Anna Ammanniti
