La sesta tappa del 99^ Giro d’Italia proclama vincitore al traguardo in salita di Roccaraso, il belga Wellens della Lotto – Soudal. Dumoulin rafforza la leadership confermando la Maglia Rosa.
Nel tracciato Ponte – Roccaraso, trionfa in solitaria Tim Wellens, Tom Dumoulin stacca tutti ai -3 km e rafforza la sua posizione di comando. Alla partenza a Ponte una pioggia insistente ha dato inizio alla Corsa. Vento e acqua segnano tutta la prima parte della discesa. A 80 km dall’arrivo cambia il gruppo al comando, Kolobnev si rialza, Zhupa e Bisolti vengono raggiunti dal lussemburghese Laurent Didier, l’olandese Pim Ligthart e il belga Tim Wellens. Il vantaggio del quintetto si dilata fino a nove minuti. Alle loro spalle, inconvenienti per Valerio Agnoli e per Alejandro Valverde, vittima di una foratura: lo spagnolo, però, si riporta subito in gruppo. All’inizio della salita di Roccaraso il vantaggio dei battistrada è di 6’30’’. Ai -15 km Wellens si stacca dal gruppo. La Maglia Rosa, seguita da Zakarin e Pozzovivo, raggiunge il duo Fuglsang-Siutsou e taglia il traguardo in quarta posizione con 14’’ su Valverde. Il vincitore di tappa Tim Wellens ha dichiarato: “Ero prontissimo per andare all’attacco oggi ma quando ho mancato la prima fuga a tre , ho pensato di non avere più chance. Dopo che il gruppo si è spezzato in discesa Tom Dumoulin, mio buon amico da quando abbiamo corso insieme a Curaçao lo scorso novembre, mi ha detto che sarebbe stato un buon momento per attaccare. Non l’ho fatto subito ma il mio compagno di squadra Pim Ligthart mi ha chiesto di partire insieme poco dopo e così ho fatto. Sono andato a tutta sull’ultima salita. Di solito non capita che in testa a una corsa di questo livello ci sia qualcuno che conosci così bene. Da davvero buoni consigli e si merita di portare a casa la Maglia Rosa”. Domani 7^ tappa Sulmona – Foligno, un percorso misto di 211 km con una salita quasi in partenza, seguita da poco meno di 200 km su strade ampie e in molti casi rettilinee. Da segnalare i consueti ostacoli stradali (rotatorie, dossi, spartitraffico) in corrispondenza al passaggio nei centri urbani principali come L’Aquila, Rieti, Terni, Spoleto. Finale tutto discesa o pianeggiante fino agli ultimi km. Anna Ammanniti
