Conquistata la permanenza in serie D dopo l’1-1 sul campo della Virtus Francavilla (con annessa promozione in Lega Pro della squadra locale), l’allenatore dell’Isola Liri Sandro Grossi celebra l’impresa del suo gruppo di uomini, che hanno conseguito un risultato storico per il calcio isolano.
“Devo ringraziare indistintamente tutti i miei collaboratori, che hanno sposato la mia causa, i giocatori, che sono stati fantastici, e tutti coloro che si sono prodigati in un modo o nell’altro per dare una mano e sostenere psicologicamente la squadra nei momenti più difficili, ma anche quando tutto procedeva per il meglio. Non era facile salvarsi quest’anno, soprattutto per le difficoltà oggettive che abbiamo incontrato lungo il nostro tragitto, farraginoso e privo della giusta serenità e tranquillità, senza un soldo e con la sola voglia di dimostrare il nostro vero valore. Quando tutti ci davano per spacciati la squadra ha reagito, ha tirato fuori gli artigli, l’orgoglio e la dovuta cattiveria agonistica ed ha centrato tre vittorie ed un pareggio, quello di Francavilla Fontana, malgrado le assenze e qualche giocatore d’esperienza acciaccato”. Adesso, a salvezza acquisita, il solito rebus sul futuro della società biancorossa, seconda realtà calcistica della provincia dopo il Frosinone, ma che, negli ultimi anni, ha perso il sostegno di istituzioni, imprenditori e tifosi. L’amministratore unico Bruno Di Folco, alla vigilia della partita di Francavilla, ha ceduto il 99% delle quote, ma senza svelare a chi. E Sandro Grossi cosa farà? “Si tratta di una domanda interessante – ribatte il tecnico di Caira – da girare però a chi riveste la carica di presidente. Io comunque sono libero”. Bcob
