EDITORIALE – Frosinone… “caro Matusa”, sarà un addio o un arrivederci?

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Quella di oggi con il Sassuolo, appuntamento alle ore 15, sarà l’ultima gara casalinga al Comunale per il Frosinone nella sua prima stagione in serie A.

Poco meno di un anno fa questo stadio celebrava la promozione nella massima serie, oggi celebrerà ancora una volta, e questo è un evento da non sottovalutare, forse una retrocessione, o forse una vittoria che da ancora un barlume di speranza salvezza alla squadra di Roberto Stellone. I tifosi gialloazzurri, in ogni settore, si stanno preparando in queste ore per vivere una giornata di sport all’insegna della propria passione calcistica. Una passione che quest’anno ha regalato un sogno a tutti, nessuno escluso, e che ci si deve solo augurare possa continuare ad emozionare. Lo sport e il calcio sono uno dei pochi vanti di questo territorio. E’ difficile da comprendere e da accettare ma è così e il Frosinone Calcio di Maurizio Stirpe e dallo scorso giugno anche di Vittorio Ficchi sono la riprova che la programmazione societaria, l’impegno e la serietà portano a risultati, a volte sorprendenti e ricchi di emozioni. Ci sarà il tempo per i bilanci, le valutazioni, forse i rimpianti, le occasioni mancate, e le emozioni che hanno lasciato un segno indelebile per tutti i tifosi e appassionati. Oggi, entrando nello stadio “Comunale”, per tutti il caro “Matusa”, una domanda verrà spontanea, anche se la maggior parte la terrà per se stesso. Sarà l’ultima partita in quello stadio? I lavori nel nuovo “Casaleno”, già ribattezzato “Benito Stirpe”, proseguono a ritmo serrato, ma è chiaro che i mesi che separano la conclusione dei lavori con l’inizio della prossima stagione agonistica, orientativamente il 15 agoso 2016 è relativamente poco. In caso di permanenza in serie A non si potrà più utilizzare il “Matusa” per gare ufficiale, e la società presenterà richiesta al Pescara, qualora il “Casaleno” non fosse ultimato (lo ha più volte ribadito il presidente Stirpe!). In caso di retrocessione in serie B, il “Matusa” potrà essere utilizzato e l’ipotesi a quel punto sarebbe di un’altra stagione transitoria, mentre la società e la ditta incaricata, ultimeranno con tutti gli accorgimenti e le cure del caso, i lavori del nuovo stadio in vista magari della stagione 2017-2018. Quanti sono legati al “Matusa”, e ognuno avrà mille ricordi nella giornata odierna, si emozionerà oggi, qualunque sia poi il futuro di quello stadio, del Frosinone Calcio, dei suoi tifosi e della città. Nulla si dimenticherà mai ne verrà distrutto… Il “Matusa” resterà per sempre il tempio calcistico di una società che nell’ultimo decennio ha riscritto la sua storia attraverso emozioni, vittorie e successi, che nessuno mai cancellerà. W il “Matusa”… Alessandro Andrelli
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