Calcio Prima Categoria – Intervista a Diego Tomassi direttore sportivo di Città di Anagni

annst
7 MIn Lettura
Diego Tomassi, direttore sportivo di Città di Anagni, squadra vincitrice del campionato. Alla sua prima esperienza come dirigente, Tomassi ha conquistato il titolo di campioni regionali.

 – Vincitori del campionato. Sei soddisfatto della stagione che si concluderà domenica con l’ultima partita? Si sono molto soddisfatto, soprattutto perché siamo partiti da zero, molti giocatori dell’anno scorso hanno deciso di prendere altre strade e di non credere in questo progetto. Siamo stati costretti insieme alla Società e al mister Gerli, a costruire questa squadra nel rispetto della programmazione, oculatezza e serietà, punti fondamentali della nostra società. La soddisfazione più grande e stata vedere la squadra crescere partita dopo partita, vederla esprimere bel gioco sia in casa che fuori casa e reagire ai tanti problemi avuti durante la stagione. Questo vuol dire solo una cosa, che i giocatori scelti, sono stati uomini veri, sia dentro che fuori dal campo. – Quali problemi ti riferisci? Parlo di perdere giocatori a metà stagione come D’Annibale, Celli e Mizzoni per problemi lavorativi, e fino a quel momento erano stati molti importanti per la squadra. Parlo anche dell’infortunio del capitano Strangolagalli, giocatore importantissimo per questa squadra, per colpa di un brutto fallo di gioco è stato costretto a rimanere fuori tante partite nella prima parte di campionato. Parlo anche dell’infortunio di Cardinali, nelle ultime 5 partite ha giocato con un ginocchio a mezzo servizio, rischiando di avere un infortunio più grave, ma la sua voglia e l’attaccamento per questa maglia, hanno prevalso su tutto. Poi parlo dei problemi logistici, quelli di tutti i giorni, risolti grazie alla società, al mister e alla forza di volontà di questa squadra, ognuno per le sue competenze siamo riusciti a raggiungere questa Promozione. – Il tuo primo anno da dirigente. Le tue scelte si sono dimostrate azzeccate. Tornando indietro cambieresti qualcosa? Le scelte come ho già detto sono fatte nel rispetto del progetto, una vota scelto il mister (Gerli) abbiamo da subito condiviso qualsiasi decisione nell’assemblaggio della squadra. L’intenzione era da subito riportare entusiasmo a questa magnifica Città, credo che ci siamo riusciti. Vedere ogni domenica tante persone al seguito, ci ha reso tutti orgogliosi. Comunque non cambierei niente delle mie scelte, perché sono una persona sincera, istintiva e che vive di emozioni, anche se qualche scelta o decisone è stata sbagliata, ho sempre cercato di lavorare per il bene della squadra e della società. Questo mi ha portato negli ultimi 5 anni a vincere 2 campionati da giocatore e il primo da Direttore. -Avresti mai immaginato ad inizio stagione questo risultato? Sinceramente ad inizio anno no, perché c’erano tante squadre che partivano per vincere il campionato tipo Real Theodicea, Ferentino e Sora. E anche perché la nostra squadra anche se formata da giocatori importanti,  era composta anche da tanti calciatori che venivano da qualche anno poco fortunato. E’ stato grazie al mister e alla disponibilità dei giocatori presi che si è riuscito a fare uscire il meglio da loro. Poi arrivati a dicembre, la squadra fino a quel momento aveva fatto cose straordinarie e abbiamo capito che rafforzandola numericamente, come voleva il mister, potevamo provare a vincere questo campionato. Considerado il fatto che a dicembre tutte le antagoniste si erano rafforzate e noi non volevamo farci trovare impreparati. Queste scelte ci hanno portato alla vittoria del campionato, avere una società sempre presente vicino alla squadra, un mister molto preparato e vincente, una squadra che non ha mai mollato, ha reso che tutto ciò fosse possibile. -Puoi dirci quale seconde te è stato il giocatore determinante per la vittoria del campionato? Li citerei uno ad uno, perché veramente mi hanno dato tutti una gioia indescrivibile, ognuno di loro ha messo un tassello importante per la vittoria finale. Nessun giocatore può vincere da solo il campionato senza un gruppo. Abbiamo lavorato tutti per vincere, la vittoria passa dal magazziniere, dal massaggiatore, dal preparatore, dalla squadra, dal mister e dalla società, nessuno escluso. -Quale squadra e quale giocatore avversario ti ha impressionato? Come squadra posso dire senza dubbio Serrone e Real Theodicea, perché tutte e due sono buone squadre composte da tanti bravi giocatori. Invece come giocatori, posso dire Gianni Testa del Ferentino, Pagnani del Sora, Capraro del Theodicea, Carmassi dell’Anitrella, Salvi del Serrone, Rinaldi dello Sgurgola, Fabrizi del Veroli: è stato veramente un bel campionato. -Programmi per il prossimo anno? Ancora siamo in clima festeggiamento, abbiamo una partita da giocare ed è presto per parlare del prossimo anno.Sicuramente finito il campionato parleremo con mister Gerli e cercheremo di programmare la stagione sempre nel rispetto dei programmi societari. L’intento della società è quello di costruire qualcosa che duri nel tempo e che possa diventare una realtà importante nell’ambito calcistico regionale, per questo ci vuole tanto lavoro, tempo e programmazione. -Chi vuoi ringraziare per questa vittoria? In primis voglio ringraziare il Presidente e tutta la Società, il Direttore Generale Marco Galante, per la possibilità che mi è stata data, grazie a loro che tutto ciò è stato possibile. Non è facile oggi incontrare persone che amano veramente questo sport e vivono questa passione senza nessun altro scopo. Poi voglio dedicare questa vittoria a quelle persone che hanno sempre parlato male di questa Società, che hanno cercato di destabilizzare il nostro ambiente con attacchi gratuiti, solo con lo scopo di vederci fallire. La cosa importante è che queste persone non hanno capito che sono state un motivo in più per non farci mai mollare e fare solo del bene per asd Città di Anagni. Anna Ammanniti    
 
Condividi questo articolo
Nessun commento