(di Alessandro Andrelli) Da mesi ormai va avanti lo sfotto a distanza tra il portiere del Genoa, e promessa del calcio azzurro, originario di Latina, Mattia Perin, e i tifosi del Frosinone.
Dopo diversi attacchi attraverso i social, lo scambio di insulti durante Genoa-Frosinone, dopo il 3-3 di San Siro l’ennesimo episodio che ha visto Perin, un professionista che non dovrebbe mai rispondere ad alcun tipo di provocazione, pubblicare sul proprio account Instagram un post dedicato alla quasi scontata retrocessione del Frosinone in serie B. Dallo sfotto, che vi abbiamo testimoniato ieri pomeriggio, in serata, rispondendo ad alcuni tifosi Perin ha avuto un’espressione assolutamente deplorevole, che a stento ma per onestà intelluale vi riproponiamo integralmente: ”A Vallecorsa cambiò la storia, tuo nonno parla arabo… il mio fondò Littoria». Il messaggio, sulla pagina ufficiale di Perin, non si tratta di nessun fake, fa riferimento alle Marocchinate, ovvero gli stupri e violenze che subirono le popolazioni della provincia di Frosinone da parte delle truppe marocchine, inquadrate nella spedizione francese in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel maggio 1944, tanto per ricordare la tragedia al quale inverosimilmente fa riferimento Perin, migliaia di donne, ma non solo, vennero brutalmente violentate. Il paese di Vallecorsa al quale fa riferimento il pontino, fu coinvolto dalla barbarie delle truppe marocchini. Molte donne, purtroppo rimasero incinte. Questa tragedia umano nel 1960 fu raccontata da Vittorio De Sica nel film “La Ciociaria”. Inevitabile, che il messaggio di Perin, non solo debba essere censurato da chiunque, ma che ora scatenerà reazioni ben più aspre e amare e che non mancheremo di riportarvi nel corso della giornata. Ci aspettiamo, nell’immediato, anche un intervento di condanna e censura, oltre che un severo provvedimento disciplinare anche da parte della FIGC e del Genoa Calcio. Oltre le scuse per l’assurda frase, Mattia Perin, dovrebbe chiedere pubblicamente scusa e ritornare sui suoi passi. Ma purtroppo a questo mondo chiedere scusa è ormai prassi solo per deboli e stolti, probabilmente! Alessandro Andrelli
